Il Calcio Napoli e l’insostenibile pesantezza del carro

Il Calcio Napoli e l’insostenibile pesantezza del carro – Avreste dovuto vederli a Dimaro o seguirli sui loro canali social. La scorsa estate, a Napoli, abbiamo vissuto un precampionato pregno di tensioni, contestazioni, urla, striscioni, una protesta spontanea più rumorosa rispetto alle manifestazioni pro Ucraina viste all’ombra del Vesuvio quando Putin decise di schierare i sui carri armati dichiarando guerra a Kiev.

La SSC Napoli stava portando avanti ciò che avrebbe potuto (dovuto?) fare al termine dell’ultimo anno targato Sarri: rivoluzionare definitivamente l’organico vendendo (e allora sì, sarebbero arrivati bei quattrini) quella parte di calciatori che Ancelotti aveva presumibilmente già messo in lista di sbarco.

Una decisione, quella di trattenere il cuore di quel gruppo, costata al Napoli anni di ritardo. Gli azzurri sarebbero potuti già essere dove sono oggi se solo avessero ascoltato le direttive di Don Carlo. Ma tant’è. Meglio tardi che mai, si dice. Per fortuna, la scorsa sessione estiva di calciomercato ha consentito alla società di mettere in pratica piani e strategie da tempo nella mente dei dirigenti.

Fonte: Europacalcio.it

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