Genoa-Roma, Gilardino: “Albert è stato devastante”

GENOA ROMA GILARDINO Il Genoa si trasforma da gladiatore per una notte al Ferraris e grazie al cinismo condito da una prestazione perfetta batte con merito per 4 a 1 la Roma con le reti di Albert Retegui, Thorsby e Messias.

GENOA ROMA GILARDINO Quattro tiri in porta e quattro gol: ma che gol! Fatti e costruiti con azioni di rilievo.
Determinazione, prestazione e voglia di lottare: questo aveva chiesto Gilardino alla vigilia e così è stato.
E come contorno un Ferraris che si fa sentire fin dall’inizio,spinge la Nord così come la Gradinata Zena.
Il tecnico sorprende tutti tornando al 3 5 2 facendo esordire un ottimo Matturro dal primo minuto.
Prestazione di sacrificio con una squadra che non si è snaturata nonostante il doppio infortunio in mezzo al campo di Badelj e Strootman fuori per problemi muscolari in meno di mezz’ora, i due pezzi da novanta del Grifo li in mezzo, ben sostituiti da Kutlu e Thorsby.
GENOA ROMA GILARDINO Poteva essere una grave perdita dal punto di vista dell’esperienza,bravo Gilardino a ridisegnare la squadra e i giocatori a seguirlo
Nonostante Mourinho schieri la doppia punta Lukaku Belotti a inizio ripresa ed decina di minuti di spinta, Roma quasi mai pericolosa con veri e propri tiri in porta ,merito anche di una difesa rossoblù che ha controllando al meglio i due attaccanti ospiti.
GENOA ROMA GILARDINO C’è spazio anche per l’esordio di Messias che va in gol dopo pochi minuti dal suo ingresso in campo.
Critiche e “mogugni” spazzati via in una notte ma si spera per: il Genoa da 4 sberle alla Roma e da un bello scrollone alla sua classifica.
Si riparte con maggiore ottimismo verso le prossime partite ad iniziare da Udine.

 

GENOA ROMA GILARDINO A fine gara ecco le dichiarazioni del tecnico rossoblù riprese da Buoncalcioatutti.it:

“Dobbiamo cercare un po’ tutti di aiutarci, di aiutare la squadra e chi lavora per la squadra – esordisce il mister – e non sempre di criticare. È indispensabile. Il nostro percorso, vuoi o non vuoi, è che arriviamo dalla Serie B. Determinate valutazioni si fanno settimana per settimana.

Questa squadra va supportata in ogni momento, è il mio pensiero ed è ciò che cerco di trasmettere ai miei ragazzi e che loro recepiscono al massimo. A dimostrazione il fatto che ieri avevo detto che la squadra era viva, che vedevo nei loro occhi il fuoco e la voglia, la determinazione. Peraltro contro una grande squadra a cui rientrava Pellegrini e che aveva Lukaku, Dybala, Cristante, giocatori di altissimo. Ma abbiamo tenuto botta, abbiamo saputo soffrire, difenderci, fare gol, ripartire nei momenti chiave.

I ragazzi sono stati a tratti eroici, gliel’ho detto. Per fortuna il calcio è veloce e abbiamo solo due giorni per prepararci a Udine. Godiamoci la serata, ma già da domani testa all’Udinese. Là incontreremo una squadra che sta incontrando difficoltà iniziali, ma strutturata fisicamente e che non rispecchia la posizione attuale in classifica”. 

GENOA ROMA GILARDINO Poi su Badelj e Strootman usciti in meno di mezz’ora per infortunio:

“Hanno avuto due problemi muscolari e perdiamo sicuramente due giocatori importanti. Dall’altro lato chi è entrato ha dimostrato quanto detto loro queste settimane: di stare dentro, di lavorare, perché ci sarebbe stato spazio per tutti. E così hanno fatto. Da Thorsby a Kutlu a Junior Messias, da Matturro che ha giocato dall’inizio e De Winter che è subentrato. E chi è subentrato ha fatto la differenza e chi ha giocato ha supportato tutta la manovra. Abbiamo lavorato da squadra vera, compatta, che ha saputo difendersi nella propria metà campo sfruttando i momenti chiave che la partita ci ha concesso”.

GENOA ROMA GILARDINO Poi su Albert uno dei giocatori migliori in campo

“È un giocatore a tuttocampo, a cui non bisogna neanche dare vincoli nelle posizioni di gioco, va lasciato libero di esprimersi. È stata una fortuna trovare un giocatore del genere, che quando si accende ed entra in partita velocemente (e sta anche ai compagni farlo entrare in gara velocemente), quando si accende e fa giocate positive, diventa devastante come stasera”.

Infine su come la sua difesa non ha concesso spazi a Lukaku e Dybala:

“Ho chiesto di rimanere molto stretti tra i reparti, molto stretti, e di lavorare sempre col play per oscurare tutte le giocate in avanti. Prima Badelj, poi Frendrup. I nostri due centrali sono stati straordinari per dedizione e atteggiamento. Partita a tratti emozionante da parte di tutta la mia squadra”. 

 

Fonte: Europacalcio.it

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