Re Leao manda il Milan in testa; Lazio al tappeto e in polemica
Rafael Leao, attaccante portoghese del Milan, piazza la zampata decisiva su assist di Tomori e i rossoneri battono la Lazio: ora, è vetta
LEAO MILAN LAZIO – Col brivido finale e con il classico “senza giacca” di Massimiliano Allegri. Con i guantoni di Mike Maignan, versione sempre più Magic, e il destro ravvicinato di Rafael Leao, per un gol da vero nove, proiettano il Milan di Allegri in testa alla classifica di Serie A, in attesa dello scontro tra Roma e Napoli e quello, tutto nerazzurro, tra Pisa e Inter. Con il cinismo tipico di una squadra che proverà a restar lassù fino a marzo, per capire poi cosa poter “fare da grande”, i rossoneri soffrono una Lazio pimpante nei primi quarantacinque minuti e abbattono l’ottimo castello difensivo imbastito da Maurizio Sarri mandando Tomori in proiezione offensiva su ottimo triangolo con Fofana e Saelemaekers.
Il difensore inglese recapita sul piede del nuovo capocannoniere del campionato – almeno per una notte – la palla del definitivo 1-0, che proietta il Diavolo a respirare la salubre aria della vetta della classifica. Partita molto equilibrata, quella del Meazza, con la Lazio tempestiva e organizzata nel chiudere tutte le linee di passaggio fino al blitz di Tomori sulla fascia destra, per una giocata non passata inosservata sin dalle fasi di riscaldamento pre-match.
Milan-Lazio 1-0: Leao sblocca una partita molto complicata; poi, polemiche VAR
Con il brivido tipico delle ultimissime battute del match e con un monito del VAR rovente, al minuto 95 – con il Direttore di gara, Collu, richiamato all’On Field Rewiew per un tocco di braccio di Pavlovic su tentativo ravvicinato di Romagnoli – Massimiliano Allegri riceve un rosso per aver inveito nei confronti dell’arbitro. L’episodio fa togliere la giacca al Mister e manda in silenzio stampa una Lazio furibonda per la mancata concessione del penalty per un presunto fallo sullo stesso difensore serbo precedente al tocco con il braccio.
Polemiche che non si placheranno, certamente, nel corso della settimana e verranno prolungate – almeno – fino alla sfida di Coppa Italia tra le due compagini, all’Olimpico, giovedì sera. Il Milan, dopo il pareggio di Parma dell’otto novembre, questa volta non fallisce il momentaneo assalto alla vetta in virtù della zampata di Re Leao, il quale tocca quota 5 reti e riporta il Diavolo a scalare la cima del campionato.
La strada che dovrà condurre il Milan a lottare per ottenere la seconda stella è ancora lunghissima, così come giungere alle tanto, agognate, Idi di Marzo, decisive per le sorti del campionato. Ma cinismo e concretezza, unite alle vittorie da tre punti nei big match, indicano che l’aria dalle parti di Milanello sta cambiando.
Fonte: Europacalcio.it