Niente Lazio né Napoli: Insigne riparte da Pescara
Dopo mesi da svincolato e un futuro che sembrava potersi riscrivere in Serie A, Lorenzo Insigne ha scelto una strada diversa, forse la più fiabesca. L’ex capitano del Napoli torna al Pescara, il club che lo ha lanciato nel grande calcio, con l’obiettivo di aiutare la squadra a uscire da una situazione critica. Una decisione controcorrente, in cui è stata decisiva la figura di Marco Verratti (tra gli azionisti del club abruzzese), che riporta il trentaquattrenne dove tutto è cominciato, 15 anni fa, proprio assieme all’ex compagno di squadra.
Insigne, missione salvezza con il Delfino
Il suo nome è stato accostato a lungo a diverse squadre di Serie A. Prima i contatti con la Lazio di Sarri, poi le suggestioni di un tanto clamoroso quanto romantico rientro al Napoli, la squadra di cui è stato capitano e simbolo per anni. Alla fine, però, l’attaccante ha scelto il Pescara. Una decisione che va oltre il semplice aspetto sportivo, che parla di identità e voglia di rimettersi in gioco senza scorciatoie.
Insigne ha firmato un contratto di sei mesi, con opzione di rinnovo legata alla salvezza in Serie B: niente garanzie, solo una missione chiara. Il Delfino è in difficoltà, lotta per evitare la retrocessione e ha bisogno di leadership, esperienza e qualità. Il fantasista di Frattamaggiore arriva con l’obiettivo di fare la differenza subito, consapevole delle responsabilità che una scelta del genere comporta. Non un ritorno nostalgico, ma una sfida vera, con ogni probabilità la più complessa degli ultimi anni della sua carriera.
Pescara nel destino
Il capoluogo dell’Abruzzo ha rappresentato una tappa fondamentale nella storia calcistica di Insigne. Qui, nella stagione 2011-2012, sotto la guida di Zeman, esplose definitivamente formando il celebre trio con Verratti e Ciro Immobile, culminato con una storica promozione in Serie A. Quattordici anni dopo, il cerchio si chiude: Insigne ritrova il centrocampista dell’Al-Duhail, oggi coinvolto a livello societario, e un ambiente che conosce bene.
Il contesto, però, è molto diverso. Il Pescara di oggi non lotta per salire, bensì per non scendere. L’obiettivo è evitare la Serie C e ogni punto pesa come un macigno. Per il club e per i tifosi, l’arrivo di Insigne è un segnale forte, quasi un atto di fede. Per Lorenzo, invece, è l’occasione di rimettersi al centro di un progetto da protagonista, dopo l’esperienza canadese in MLS e mesi di attesa da svincolato. Il ritorno all’Adriatico non è solo un viaggio nel passato, ma una scommessa sul presente: dimostrare che il talento e il carisma possono ancora cambiare il destino di una squadra.
Fonte: Europacalcio.it