Lazio, caso Romagnoli: giocatore in rottura, vuole il Qatar
Il clima a Formello è tesissimo. Come riportato dal Corriere dello Sport, è esploso il cosiddetto “caso Alessio Romagnoli“, con il difensore della Lazio che ha deciso di non allenarsi più con il resto della squadra. Un gesto estremo che segna un punto di rottura quasi insanabile con la società e con l’allenatore Maurizio Sarri, e che ha una motivazione precisa: il calciatore vuole a tutti i costi il trasferimento all’Al-Sadd.
La società qatariota ha presentato un’offerta “faraonica”, sia in termini di ingaggio che di prospettiva contrattuale, irrinunciabile per il trentunenne. Romagnoli, legato alla Lazio fino al 2027, spinge con tutte le sue forze per chiudere l’accordo, considerandolo l’ultima, grande occasione della sua carriera. La dirigenza laziale, tuttavia, guidata dal presidente Claudio Lotito, ha per il momento bloccato la cessione, ritenendo il giocatore fondamentale per la stagione in corso.
Le conseguenze immediate in campo e nello spogliatoio
La situazione è ormai degenerata. Il gesto di Romagnoli di staccarsi dal gruppo ha creato una frattura profonda, minando l’unità dello spogliatoio in un momento delicato della stagione. Le conseguenze sportive sono immediate: il difensore sarà fuori dalla lista dei convocati per la prossima partita di Serie A contro il Genoa.
Al suo posto, il tecnico Maurizio Sarri sarà costretto a schierare il danese Oliver Provstgaard in coppia con Mario Gila, modificando gli equilibri di una difesa che finora aveva trovato stabilità. La decisione della società di tenere il giocatore contro la sua volontà rischia di avere ripercussioni negative sul campo, privando Sarri di un elemento di esperienza e leadership.
Un braccio di ferro dagli esiti imprevedibili
Ciò che appare certo è che la rottura tra Romagnoli e la Lazio è ormai consumata. Il giocatore ha scelto la via dello scontro frontale per forzare la propria partenza, una mossa rischiosa che potrebbe lasciarlo in una posizione scomoda se la società non cederà.
La dirigenza laziale si trova di fronte a una scelta complessa: accettare l’inevitabile, monetizzando la cessione di un giocatore ormai mentalmente lontano, o imporre la propria autorità tenendolo contro la sua volontà, con tutti i rischi che ne conseguono per l’ambiente. Le prossime ore saranno decisive per il futuro di Alessio Romagnoli e per la stabilità della squadra capitolina.
Fonte: Europacalcio.it