Hojlund, rigore col brivido e leadership: il Napoli si affida al suo “19”
Il rigore che pesa una partita
Certe responsabilità non si chiedono, si accettano. Rasmus Hojlund lo ha fatto senza esitazioni al Ferraris, trasformando il rigore che ha regalato al Napoli una vittoria pesantissima contro il Genoa, nella fase più delicata della stagione di Serie A. Un tiro dagli undici metri guadagnato da Vergara, con la pressione di uno stadio ostile e il peso di tre punti che valgono molto più della classifica.
Parola di centravanti
Nel post partita, ai microfoni di DAZN, Hojlund ha scelto la via della sincerità: “Devo allenarmi un po’ sui rigori, è stata una grande responsabilità. Sono stato fortunato, ma contento che sia entrata”. Nessun eccesso, solo consapevolezza. Poi il ringraziamento a Vergara, sempre più centrale nello scacchiere offensivo azzurro, e una frase che racconta carattere: “Mi piace prendermi la responsabilità”.
Un leader che cresce
Il rigore non è stato perfetto, il brivido sì. Ed è proprio lì che emerge la statura di un attaccante. Hojlund ha calciato sapendo che l’errore avrebbe lasciato il segno. Ha scelto di non tirarsi indietro, incarnando lo spirito che Antonio Conte pretende dal suo Napoli.
Empatia con il popolo azzurro
Sui social, l’attaccante ha colto l’attimo. Su Instagram ha condiviso la sua espressione dopo il gol: “Penso che io e voi tifosi del Napoli abbiamo fatto la stessa faccia dopo quel rigore”. Una frase semplice, ma efficace. Perché in quel momento, squadra e città erano una cosa sola.
Ecco il punto. Non è solo questione di gol. È personalità. E Hojlund, oggi, non si nasconde più.
Fonte: Europacalcio.it