Kean, la clausola e un futuro da decifrare: Premier, Arabia o reunion con Allegri?

Moise Kean è tornato a essere decisivo e il mercato ha ricominciato a bussare. L’attaccante della Fiorentina, in ripresa dopo una prima parte di stagione difficile e segnata anche da qualche stop fisico, è già al centro di diversi scenari per l’estate. La clausola rescissoria da 62 milioni attiva a luglio rappresenta un punto di partenza chiaro, ma non l’unico elemento da considerare. Tra Premier League, sirene arabe e la suggestione che porta al Milan di Allegri, il futuro dell’ex bianconero è tutto da scrivere.

Rendimento e assalti dall’estero

I numeri raccontano una rinascita. Kean è tornato a segnare, striscia aperta di tre reti consecutive, e a incidere nei momenti chiave, diventando uno degli uomini chiave di una Fiorentina ora in piena corsa salvezza. Otto reti in campionato sulle trenta complessive della squadra viola, molte delle quali pesanti in ottica classifica. Dopo i problemi alla caviglia che ne avevano condizionato il rendimento, ben lontano dai fasti dello scorso anno, il centravanti classe 2000 ha ritrovato brillantezza.

Nel contratto firmato con i toscani, scadenza 2029 e ingaggio intorno ai 4 milioni, è inserita una clausola rescissoria da 62 milioni valida dal 1° al 15 luglio. Una cifra importante, ma non proibitiva per diversi club stranieri. In inverno si erano mossi Paris FC, Fulham e l’Al Hilal, mentre il Barcellona aveva sondato il terreno senza affondare.

In estate lo scenario potrebbe ripetersi. La Premier resta una pista concreta, così come l’Arabia, già pronta a portarlo via dall’Italia l’estate passata, quando la cifra della clausola era una decina di milioni inferiore.

La pista Milan e il fattore Allegri

Tra le suggestioni più intriganti c’è quella che porterebbe Kean al Milan, dove ritroverebbe Massimiliano Allegri ma in rossonero. Il tecnico livornese lo conosce bene, lo ha allenato e lanciato nella Juventus dei grandi, apprezzandone caratteristiche e potenziale.

Il Diavolo cerca un centravanti che dia certezze per un bottino da 15-20 gol stagionali, dopo anni di investimenti infelici nel ruolo. E il profilo dell’attaccante italiano, maturato e definitivamente sbocciato a Firenze, risponde all’identikit.

Il nodo resta economico: gli oltre 60 milioni sono una cifra elevata per qualsiasi club del campionato nostrano. Tuttavia, i rossoneri potrebbero valutare formule creative, incluse eventuali contropartite tecniche come Camarda, con il gioiello classe 2008 apprezzato anche dal ds viola Paratici.

Tutto, però, è rimandato a giugno. Il bomber in maglia 20 oggi pensa solo a trascinare la Fiorentina fuori dalle sabbie mobili a suon di gol.

Fonte: Europacalcio.it

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