Vergara: “Gattuso crede in me. E io sogno l’Italia”
Vergara, il gioiello del Napoli che sogna l’Azzurro: “Gattuso mi ha detto di continuare così”
C’è un talento che cresce all’ombra del Vesuvio, un ragazzo che si è preso il Napoli a suon di prestazioni e che ora allunga lo sguardo verso un sogno ancora più grande: la Nazionale Italiana. Antonio Vergara, classe 2003, si racconta in un’intervista a Il Corriere della Sera, svelando retroscena, ambizioni e il confronto con due mostri sacri come Gattuso e Conte.
Dalla cena con l’ex tecnico azzurro alle parole del suo attuale allenatore, passando per il mancato addio a gennaio e una riflessione sui giovani calciatori in Italia. Vergara non si nasconde: il futuro è adesso.
Il sogno Azzurro e il consiglio di Gattuso
Il pensiero corre veloce alla maglia della Nazionale. Vergara non ci sta ancora a pensarci troppo, ma il sogno è vivo:
“Non lo so, già essere andato a cena con Gattuso è stata una soddisfazione. In questo momento ci sono tanti giocatori che meritano la Nazionale. Ma ci credo, lavoro. Provo a migliorare.”
E quel faccia a faccia con Rino Gattuso cosa ha lasciato? Il centrocampista napoletano svela il retroscena:
“Mi ha detto di continuare così, mi ha chiesto di continuare così…”
Parole semplici, ma cariche di significato. Per un giovane che sta emergendo, il consiglio di un campione del mondo è un tesoro da custodire.
Il futuro del calcio italiano: giovani e pregiudizi
Nell’intervista, Vergara si concede anche una riflessione sullo stato del calcio giovanile in Italia, con un paragone impietoso con l’Europa:
“In Europa i ragazzi a 17 anni giocano in Champions, in Italia si parla tanto di talenti ma forse non siamo pronti culturalmente a considerarli tali. Non chiamateci più giovani, per il calcio non lo siamo.”
E poi un elogio a un suo coetaneo, destinato secondo lui a diventare il futuro dell’Italia:
“Pio Esposito ha due anni meno di me, è fortissimo. Fisicamente e anche mentalmente. È il futuro dell’Italia.”
Il mancato addio a gennaio e la stima di Conte
Uno dei passaggi più interessanti dell’intervista riguarda il recente passato. A gennaio, per Vergara, si erano aperte le porte di una possibile partenza. Poi la scelta di restare, premiata dal campo:
“A gennaio potevo andar via, questi erano i programmi… Poi quello che è successo non era prevedibile, però mi sono fatto trovare pronto. Sapevo di avere la stima di Conte.”
E proprio il rapporto con l’allenatore è uno dei punti chiave della sua crescita. Vergara racconta un Conte esigente, mai banale:
“Dice che ogni cosa ha il suo tempo, nessuno ti regala nulla. L’unica volta che mi ha detto bravo è stato dopo la partita con il Genoa, che però avevo giocato male. Ma il rigore al 95′ ci aveva fatto vincere. Conte vuole vincere sempre.”
Una filosofia chiara, che il giovane centrocampista ha fatto propria: non conta la prestazione, conta il risultato. E la determinazione di non mollare mai.
Il futuro
Vergara oggi è una delle note più liete del Napoli. Il suo nome circola con insistenza tra chi segue i giovani talenti, e la sua intervista conferma una maturità fuori dal comune.
Il sogno della Nazionale è lì, a portata di mano. Con il lavoro, la tenacia e i consigli di chi c’è già passato, Antonio Vergara è pronto a scrivere il suo futuro. In azzurro, si spera.
Fonte: Europacalcio.it