Juventus-Pisa (4-0): un grande regalo per il compleanno di Spalletti

Il ritorno alla vittoria e la porta inviolata: contro il Pisa in casa, la Juventus confeziona il miglior regalo possibile per celebrare il compleanno di Luciano Spalletti e, ovviamente, per rialzare la testa, rimettere pressione a Roma e Como e guardare con maggiore fiducia al futuro prossimo. Cambiaso, Thuram, Yildiz e Boga apparecchiano la festa, assemblando tutto nella ripresa dopo un primo tempo ai limiti del penoso da parte dei bianconeri. La Vecchia Signora torna così al successo dopo il disastroso ultimo mese, ritrovando anche il baluardo della solidità difensiva.

Juventus, prima del poker al Pisa, 45 minuti d’incertezze

Il lauto successo ottenuto dalla Juventus contro il Pisa nel match serale del sabato della giornata 28 di campionato non deve ingannare, perché la formazione bianconera fa vivere al suo festeggiato allenatore Spalletti una serata dal doppio volto. Dopo il furore emotivo dimostrato nelle ultime uscite, al di là dei risultati, i primi 45 minuti della festa per il tecnico toscano sono tutt’altro che entusiasmanti. Invitati freddi, troppo apatici e piatti rischiano di guastare la celebrazione del 67° compleanno dell’ex ct della Nazionale, che è costretto ad assistere, con sguardo carico di dubbi e forse anche di incredulità, ad uno show per nulla divertente.

Le anime della festa sono come sempre Yildiz e Conceição, che con le loro fiammate e la loro elettricità provano a dare una scossa anche a tutti gli altri, riuscendo solo parzialmente a rompere quel clima di piattume che piano piano sembra prendere il sopravvento. Anche perché, dall’altra parte, i nerazzurri non vedono l’ora di divenire i party crasher di un “Allianz Stadium” che si lascia contagiare dal torpore in atto sul rettangolo verde.

Insomma, anziché darci dentro – come sarebbe stato lecito aspettarsi anche per il DNA instillato da Spalletti – la Juventus proprio non riesce ad accelerare e ad animare una serata da cui tutti si attendono gioia e sorrisi. Errori incessanti, mancanza di qualità nelle scelte e nelle ultime giocate e, amarus in fundus, un reparto offensivo che latita come nei momenti peggiori. Al punto che forse sarebbero bastati un Moreo o un Durosinmi qualunque per rendere più felice il festeggiato.

La svolta nella ripresa: i bianconeri volano e Spalletti può finalmente gioire

Nella ripresa, finalmente, tutto cambia. Basta poco per trasformare Juventus-Pisa da un noioso film che sa di già visto, la cui trama rischia di scivolare nel più controproducente dei pareggi a reti inviolate, a una festa per Luciano Spalletti e tutto il popolo bianconero. Fuori David e Gatti, dentro Boga e Kelly. Nella semplicità di questa mossa risiede l’esplosione dei bianconeri. Yildiz passa a fare il centravanti, con movimenti e un’occupazione degli spazi completamente nuovi e più efficaci.

Sugli esterni, il francese e il portoghese sono inarrestabili, mentre la qualità del turco manda in bambola la retroguardia di Hiljemark, che fino a quel momento sopravviveva senza affanni. Il resto lo fanno gli altri. Cambiaso consegna il primo regalo, facendosi trovare pronto sul secondo palo a raccogliere un assist al bacio del numero 10. Thuram presenta il secondo, centrando un comodissimo tap-in dopo il palo di Locatelli. Per il terzo, invece, il proscenio è tutto per Yildiz. Riceve nel cuore dell’area, salta secco Coppola e inchioda il destro sul palo lontano, dove Andrade non può neanche accennare la parata. La festa ora è all’apice del suo divertimento, gli invitati sono coinvolti e fanno il possibile per renderla ancora più divertente.

Non a caso, c’è ancora tempo nel recupero per un ulteriore dono. Lo confeziona Boga, con un bel tiro a giro. Dissipato l’orrore del primo tempo, la Juventus sublima il successo contro il Pisa con una superba seconda frazione, consentendo a Spalletti di prendersi la sorpresa maggiormente desiderata: un’immagine (con una foto, ma soprattutto con la mente) dei suoi ragazzi che esultano con il pubblico. Tre punti d’oro per ritrovare il sorriso e godersi con gioia i festeggiamenti. In attesa che ora sia la Vecchia Signora, intesa come dirigenza, a concretizzare il suo regalo per l’allenatore (e per sé stessa).

Fonte: Europacalcio.it

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