Toro, sempre più vicino l’addio di Maripán: le panchine e il gelo col club

A Torino il caso era nell’aria da tempo, ma le ultime settimane hanno trasformato i sospetti in segnali sempre più evidenti. Guillermo Maripán, uno dei (pochi) difensori affidabili delle ultime stagioni granata, sembra ormai ai margini del progetto. Le due panchine consecutive dall’arrivo di D’Aversa hanno delineato una situazione che è lecito pensare vada oltre la semplice scelta tattica. Sullo sfondo, infatti, c’è il nodo del rinnovo contrattuale e un rapporto con la società che appare sempre più logoro.

Panchine e segnali di rottura

La gestione di D’Aversa ha cambiato improvvisamente lo scenario per il difensore cileno. Maripán, che negli ultimi anni era stato uno dei punti di riferimento della retroguardia piemontese, è rimasto fuori nelle prime due partite del nuovo corso tecnico, senza collezionare nemmeno un minuto in campo. Un segnale che ha fatto inevitabilmente rumore nell’ambiente granata.

La scelta sorprende soprattutto considerando il rendimento dell’ex Monaco, spesso tra i pochi a salvarsi in una stagione complicata per la difesa del Torino. Nonostante i numeri inequivocabilmente negativi del reparto, il centrale sudamericano aveva mantenuto un buon livello di affidabilità nelle prestazioni, con la solita “garra” che lo contraddistingue e che in patria gli è valso il soprannome di “El Toqui”, il capo-guerriero.

Tant’è che in questa annata nefasta ha suonato la carica e trascinato i suoi pure in avanti, in due occasioni. Il gigante 31enne ha posto la propria firma sulla conquista di 4 punti, con le due zuccate vincenti contro il Genoa e la Fiorentina, entrambe arrivate nei minuti recupero, che sono valse rispettivamente la vittoria casalinga e un preziosissimo pari in trasferta.

Eppure il suo nome è improvvisamente sparito dalle scelte iniziali. Ufficialmente si tratta di decisioni tecniche, ma il ripetersi delle esclusioni alimenta il sospetto che dietro la scelta possa esserci di più.

Il nodo rinnovo e una separazione annunciata

Alla base della rottura tra Maripán e il Torino c’è in primis la questione contrattuale. Il difensore è in scadenza e il club granata aveva provato a proporre un rinnovo fino al 2027, ma con condizioni economiche molto diverse rispetto a quelle attuali. Un’offerta che prevedeva uno stipendio praticamente dimezzato rispetto agli attuali 1,7 milioni di euro percepiti dal giocatore.

Una prospettiva che il cileno non ha gradito, considerando il ruolo da protagonista ricoperto all’interno della franchigia nel biennio. Da quel momento il rapporto tra le parti si è progressivamente raffreddato, fino ad arrivare alla situazione attuale. Già durante il mercato invernale Maripan aveva valutato la possibilità di lasciare il Toro, ma alla fine la trattativa non si era concretizzata anche per la difficoltà del club nel trovare un sostituto all’ultimo momento.

Ora, però, il panorama pare destinato a cambiare. Le panchine con D’Aversa sembrano essere il preludio a una separazione ormai inevitabile. Con il contratto in scadenza a giugno e diverse sirene dall’estero, tra Turchia e Sudamerica, l’estate potrebbe segnare la fine dell’avventura granata del “Toqui”.

 

Fonte: Europacalcio.it

Leave a Reply