Stankovic jr tende la mano all’Inter: “Pronto a tornare, ma…”

Stankovic detta le condizioni: “Il mio futuro è nelle mani dell’Inter”. E a Milano studiano la mossa

Il futuro di Aleksandar Stankovic è un rebus che tiene banco in casa Inter. Il figlio d’arte, classe 2005, si sta mettendo in mostra con la maglia del Club Brugge (7 gol e 5 assist in 43 presenze) e ha attirato l’attenzione di mezza EuropaBorussia DortmundArsenal e Atletico Madrid lo seguono con insistenza, pronti a soffiarlo ai nerazzurri.

Ma l’Inter ha un’arma segreta: una clausola di recompra da 23 milioni di euro, esercitabile dall’1 al 15 giugno (dal 2027 salirà a 27). Una finestra temporale stretta, ma che mette i nerazzurri in una posizione di vantaggio. E le ultime dichiarazioni del ragazzo, rilasciate a Dazn, suonano come un chiaro messaggio a Viale della Liberazione.

Le parole di Stankovic: “Sono un tifoso dell’Inter, tocca a loro”

Il centrocampista serbo non ha usato giri di parole per spiegare la sua situazione:

“Tutti sanno la mia situazione. Dipende dai due club, specialmente dall’Inter e non da me. Io sono pronto a fare il salto, compreso tornare a Milano. Non posso nascondere il mio passato: sono un grande tifoso dell’Inter.”

Parole inequivocabili, che testimoniano l’attaccamento del ragazzo ai colori nerazzurri e la sua piena disponibilità a vestire nuovamente la maglia che fu del padre Dejan. Una dichiarazione d’amore che sarà certamente valutata con attenzione dalla dirigenza.

La clausola e la concorrenza

La palla, ora, passa all’Inter. La clausola di recompra da 23 milioni rappresenta un’opportunità ghiotta, ma anche una scelta strategica. Esercitarla significherebbe riportare a casa un talento cristallino, cresciuto nel vivaio nerazzurro e maturato in Belgio. Lasciarla decadere, invece, aprirebbe le porte alla concorrenza.

Borussia DortmundArsenal e Atletico Madrid sono in agguato, pronti a presentare offerte che potrebbero superare i 40 milioni di euro. In quel caso, l’Inter si troverebbe di fronte a un bivio: riacquistare Stankovic per poi eventualmente rivenderlo a prezzo maggiorato, oppure lasciarlo andare definitivamente, incassando una plusvalenza indiretta (ricordiamo che il Bruges pagò 9,5 milioni la scorsa estate).

Lo scenario: plusvalenza o investimento?

Qualunque sia la scelta, l’Inter sembra destinata a fare un affare. Se dovesse esercitare la clausola e poi rivendere il giocatore a 40 milioni, i conti sarebbero presto fatti: plusvalenza secca di 17 milioni. Se invece decidesse di trattenerlo, si ritroverebbe in rosa un giocatore già pronto per il grande salto, con un contratto blindato e un futuro luminoso davanti a sé.

Stankovic è pronto. I numeri parlano chiaro: 7 gol e 5 assist in una stagione in cui ha giocato con continuità in un campionato competitivo come quello belga e si è affacciato alla scena internazionale. Il suo curriculum, unito alla sua duttilità tattica (può giocare in più ruoli del centrocampo), lo rendono un profilo estremamente appetibile.

L’eredità di Dejan

C’è poi un fattore emotivo da non sottovalutare. Riportare un Stankovic a Milano avrebbe un significato speciale per i tifosi nerazzurri, che conservano un ricordo indelebile del padre Dejan, bandiera e leader della grande Inter dei trionfi.

Aleksandar è cresciuto con quei colori addosso, e le sue parole lo confermano. Ora tocca all’Inter decidere se raccogliere il suo messaggio e riportarlo a casa. Il countdown è iniziato.

Fonte: Europacalcio.it

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