Roma, “Quarto posto o l’Europa League?”: Gasperini risponde e lancia la sfida al Bologna

Alla vigilia dell’attesissimo derby italiano negli ottavi di Europa League, l’atmosfera in casa Roma è un misto di pragmatismo e ambizione. Gian Piero Gasperini ha tracciato la rotta in una conferenza stampa carica di significato, rifiutando categoricamente l’idea di dover scegliere tra il cammino europeo e la rincorsa al quarto posto in campionato. Accanto a lui, Svilar ha dato voce al sogno dello spogliatoio: alzare il trofeo. Tra emergenze offensive e l’analisi sul calcio italiano oltreconfine, la sfida al Bologna di Italiano si preannuncia come un crocevia fondamentale della stagione.

L’imperativo di Gasp: niente calcoli nonostante l’emergenza

Il messaggio di Gasperini è cristallino: la Roma non ha alcuna intenzione di fare selezioni tra gli obiettivi stagionali, nonostante un calendario fitto e una rosa attualmente falcidiata dalle assenze nel reparto avanzato. Il tecnico ha ribadito con forza che ogni partita è vitale e che la squadra cercherà di avanzare il più possibile, puntando al massimo anche in campionato. Impossibile scegliere tra campionato ed Europa League – dice il tecnico giallorosso – Ogni partita è importantissima, non faremo calcoli, pensiamo solo a fare il massimo in ogni partita.

Questa filosofia del “tutto o niente” deve però scontrarsi con un’infermeria affollata: la Roma arriva a Bologna orfana di Dovbyk e Ferguson, ma soprattutto di Dybala e Soulé, con El Shaarawy rientrato solo di recente. In questo scenario, Malen diventa il punto di riferimento imprescindibile, con il tecnico piemontese che ne loda la pericolosità offensiva e l’impatto immediato, paragonandolo per certi versi a Muriel e Milito per la rapidità di esecuzione.

Il derby con Italiano e la riflessione sul sistema nazionale

La sfida contro il Bologna non è solo un confronto per i quarti di finale, ma un duello tattico tra due allenatori che si stimano reciprocamente. Gasperini ha speso parole d’elogio per Vincenzo Italiano, sottolineando come sia riuscito a raccogliere l’eredità di Thiago Motta in modo eccellente, ottenendo consenso e risultati con continuità. Tuttavia, l’analisi del tecnico si è spostata anche su un piano più ampio, toccando la crisi sistemica del calcio italiano nelle competizioni europee, definendo il trend attuale in sintonia con le difficoltà della Nazionale.

Probabilmente siamo tutti coinvolti: società, allenatori e informazione. È un discorso molto più profondo, che affonda le radici fin dai settori giovanili e da come vengono costruite le nostre squadre. Nonostante la certezza che un’italiana passerà il turno grazie a questo scontro diretto, sebbene la speranza fosse di vederlo ben più in là nel calendario, Gasperini invita a una riflessione sulle cause di un digiuno europeo che è stato interrotto solamente dalla sua Atalanta e che non ha poi trovato la continuità sperata nel movimento italiano.

Svilar tra ambizione europea e solidarietà tra pali

Mile Svilar incarna perfettamente lo spirito della squadra, ammettendo che l’obiettivo primario è portare a casa la coppa. Per il portiere serbo, le notti europee mantengono un fascino unico e, nonostante i recenti gol subiti che definisce una “situazione casuale”, la fiducia resta altissima. Si va sempre in campo per vincere, poi le notti europee danno sempre emozioni speciali. Sappiamo di doverlo fare passo dopo passo. Oltre alla cronaca sportiva, Svilar ha mostrato un lato umano profondo inviando un messaggio di incoraggiamento a Kinsky, portiere del Tottenham reduce da una serata disastrosa in coppa. Ricordando come simili errori siano capitati anche a lui in passato, lo ha esortato a reagire con il lavoro.

La conferenza si è chiusa con un tocco di colore di Gasperini sui celebri “balletti” post-vittoria nello spogliatoio, un rito di gioia ai tempi della Dea, ricordato da Freuler, e che il tecnico spera di ripetere presto su sponda giallorossa: “Quando si vinceva facevamo qualcosa per esultare… Speriamo di fare ancora tanti balletti.

Fonte: Europacalcio.it

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