Andrè della discordia: Allegri detta le condizioni al Milan per restare
Massimiliano Allegri resta l’allenatore del Milan solo se avrà anche poteri sul mercato: Andrè divide dirigenza e staff tecnico, come Mateta
ALLEGRI RESTA AL MILAN ANDRÈ – Tutto, contratto biennale compreso, lascerebbe presupporre il fatto che Massimiliano Allegri possa restare ben saldo al timone del Milan anche nella prossima stagione. Il tecnico rossonero sta conducendo la barca in porto – ovvero, fiammella Scudetto a parte, è in prima linea per ottenere la qualificazione alla Champions – e sta contribuendo a rendere squadra un gruppo che, qualche mese fa, sembrava alla deriva. Unita d’intenti e coesione stanno restituendo certezze e risultati dopo una stagione 2024/2025 semplicemente disastrosa. A giugno, poi, il Mister e la dirigenza rossonera sederanno intorno al tavolo per pianificare la prossima annata. Allegri resta al Milan solo se avrà voce in capitolo sul mercato.
I patti, secondo il tecnico, devono essere chiari sin da subito: la condivisione delle idee sulla campagna acquisti è una prerogativa fondamentale per la sua permanenza a Milanello. Casi come quello di André del Corinthians, che fa rima con quello di Mateta, a gennaio, stridono con le reali intenzioni del Mister. I nuovi volti a Milanello dovranno coincidere con le caratteristiche tecniche e fisiche delineate dallo staff tecnico, non figli di operazioni condotte dalla dirigenza in gran segreto.
Allegri e Milan avanti insieme a queste condizioni: nomi pronti subito
Per riportare il Diavolo in vetta in Italia e in Europa, Allegri pretenderebbe calciatori funzionali al proprio progetto tecnico e non scommesse da levigare nel corso di una stagione, la prossima, nella quale il Milan potrebbe tornare a sentire la dolce melodia dell’inno della Champions. Poche scommesse, tante certezze e qualche nome specifico. Elementi del calibro di Kim e Goretzka, in grado di incrementare tasso tecnico ed esperienza internazionale a una squadra in crescita, ma non ancora pronta per primeggiare.
Un centravanti come ciliegina su una torta incompleta, ma già ben strutturata negli ingredienti. Kean il prescelto, sfumato Vlahovic, con il centravanti della Fiorentina prima scelta da mesi, prima della trattativa condotta da Furlani per Mateta. Max pretende chiarezza e condivisione delle idee: solo così si creerebbero i presupposti per iniziare la nuova stagione più…Allegri.
Fonte: Europacalcio.it