Dall’Olimpico, all’Olimpico: Leao furioso per il cambio; il caso

Rafael Leao non ha accettato il cambio da parte di Allegri: all’Olimpico riemergono gli spettri di un anno fa; nervoso e snaturato

LEAO OLIMPICO CAMBIO – Il nastro degli atteggiamenti negativi e della frustrazione di Rafael Leao riemergono poco più di un anno dopo. Sempre nello stesso stadio, all’Olimpico, sempre contro la stessa squadra: la Lazio. Nella scorsa stagione fu il famoso cooling-break in compagnia di Theo Hernandez, con i due calciatori completamente estraniati dal resto del gruppo durante la pausa con direttive di Fonseca annesse dall’altra parte del campo. Ieri sera, nel corso di una partita coincisa con una prestazione alquanto negativa dal punto di vista personale e di squadra, il portoghese ha inveito contro tutti al momento del cambio.

Contro Mister Allegri, contro Pulisic – reo di non averlo servito in due differenti occasioni nello spazio – e, probabilmente, anche contro se stesso. Nervoso per la sostituzione sul risultato di 1-0 per la Lazio, confuso nelle scelte di campo – con pochi tocchi nell’area avversaria e anche sbagliati – e snaturato in una posizione, da centravanti, che comincia a stargli troppo stretta. La serata di Rafael Leao, ripercorsa nei 67 minuti dell’Olimpico, riconsegna al Milan un numero dieci in netta difficoltà dal punto di vista tecnico e del temperamento.

Massimiliano Allegri l’ha richiamato in panchina, lasciando in campo Pulisic, proprio nel momento in cui la squadra stava per essere rimodellata con il 4-3-3: assetto più congeniale per ritrovare il vero Rafael. Ma al minuto 67, la partita di Leao è terminata e, da lì, è cominciato il caso della settimana. Tra difficoltà nel ruolo da prima punta, un’intesa con lo stesso Pulisic tutt’altro che oliata e un nervosismo palpabile, il Diavolo sta perdendo una delle pedine più importanti del proprio scacchiere: quello che si era caricato sulle spalle la squadra nella cavalcata Scudetto 2022.

Il Leao furioso: rifiuta l’abbraccio di Allegri e getta la giacca

Ma questo è un altro Rafa, proprio quello che i tifosi del Milan non vogliono vedere: triste e contrariato. E nel frattempo, sempre allo stadio Olimpico, riemergono atteggiamenti che sembravano essere stati accantonati dopo quel famoso cooling-break di una stagione fa. Ora, ad Allegri il compito di stemperare tutto e far ritrovare il sorriso al Leao furioso.

Fonte: Europacalcio.it

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