Calafiori: “Italia, sogno Mondiale. E su Bove e Mourinho vi racconto…”
Calafiori si racconta: “Con questa Italia possiamo fare strada. Bove è un esempio. E Mourinho mi ha insegnato tanto”
A una settimana dall’impegno decisivo dei playoff Mondiali contro l’Irlanda del Nord, Riccardo Calafiori carica l’ambiente. Il difensore dell’Arsenal, intervistato da SportWeek, parla della sua stagione, del momento dei Gunners e, soprattutto, della Nazionale. Con la consapevolezza di chi sa che il gruppo può fare la differenza.
E poi spazio ai ricordi: il legame con Edoardo Bove, il rapporto con José Mourinho alla Roma e il sogno inglese che si è realizzato. Un’intervista a 360 gradi.
L’obiettivo Mondiale: “Sulla carta siamo superiori, dobbiamo solo crederci”
Calafiori non nasconde l’entusiasmo in vista dell’appuntamento con i playoff:
“Sensazioni positive. Siamo carichi e c’è un’immensa voglia di andare al Mondiale. Non vedo l’ora di arrivare a Coverciano per passare tanto tempo con i compagni. La nostra storia ci insegna che, se riusciamo a fare gruppo, ce la giochiamo con chiunque. Anche in America: se ci arrivassimo, potrebbe succedere di tutto.”
Il difensore è convinto delle potenzialità dell’Italia:
“Se giochiamo come sappiamo fare, andiamo al Mondiale. Sulla carta siamo superiori, bisogna soltanto credere nei nostri mezzi. In giro c’è un po’ di negatività, ma sono certo che Nazionale e tifosi remeranno nella stessa direzione. L’obiettivo è ancora alla nostra portata, dobbiamo restare compatti.”
Il legame con Bove: “Vicini di casa a Londra, destino”
Nonostante Bove ora giochi nel Watford, il loro rapporto è più forte che mai:
“Abitiamo nello stesso palazzo. I centri sportivi di Arsenal e Watford sono adiacenti, quindi Edo ha cercato casa nella mia stessa zona. Credo sia destino: una vita insieme nelle giovanili della Roma, ora vicini di casa a Londra.”
Poi il racconto di un momento che lo ha colpito:
“Qualche giorno fa l’ho abbracciato e ho toccato il defibrillatore sottocutaneo, mi ha fatto un po’ strano. Invece, lui è sereno e ha voglia di spaccare il mondo. Sono contento per Edo.”
Il sogno inglese e la scelta dell’Arsenal
L’Inghilterra era il suo obiettivo fin da bambino:
“Ho sempre sognato di giocare in Inghilterra. È vero, dopo Bologna sarei potuto andare in una big italiana. Finito l’Europeo, però, il prezzo del mio cartellino è aumentato e la WSA, l’agenzia del mio procuratore Alessandro Lucci, mi ha spiegato che l’Arsenal mi voleva davvero.”
Una scelta coraggiosa, ma ponderata:
“Sapevo che sarei arrivato nel campionato più difficile, ma mi sono detto che avrei sempre potuto fare un passo indietro. E poi, parliamoci chiaro: l’Arsenal è l’Arsenal, una squadra iconica, diversa da tutte le altre.”
L’aneddoto Mourinho: “Mi ha pubblicato le statistiche, fu pazzesco”
Calafiori torna a parlare del suo rapporto con José Mourinho alla Roma, con un aneddoto che lo ha segnato:
“Pazzesco. Avevo staccato il telefono per un paio d’ore e, quando l’ho acceso, avevo 300 notifiche da leggere. La gente mi inviava il video con le mie statistiche pubblicato da Mou. Ero contentissimo, poi probabilmente l’ho deluso e dopo il Bodo è cambiato tutto.”
Una batosta, ma che è servita a crescere:
“Doveva andare così, è stata una batosta ma mi ha aiutato a crescere.”
Il momento all’Arsenal: “Vogliamo vincere”
Sulla sua stagione in Inghilterra, Calafiori è carico:
“Ne ho bisogno, ho voglia di vincere e credo sarebbe importante. Siamo un gruppo giovane, pieno di entusiasmo. Parliamo ogni giorno dei nostri obiettivi, ma percepisco grande serenità.”
Un messaggio chiaro: l’Arsenal è pronto a lottare per il titolo. E l’Italia sogna il Mondiale. Con Calafiori in prima fila.
Fonte: Europacalcio.it