Ebosse convince tutti: il Torino riflette sul riscatto del difensore
Nel calcio, a volte, le operazioni meno appariscenti si rivelano le più efficaci. È il caso di Enzo Ebosse, arrivato al Torino quasi alla chetichella durante il mercato invernale e diventato nel giro di poche settimane una pedina fondamentale per la difesa granata. Secondo quanto riportato da Tuttosport, il suo rendimento ha convinto staff e dirigenza, al punto da aprire riflessioni concrete sul possibile riscatto a fine stagione. Una parabola inattesa, che racconta molto anche delle scelte tecniche del nuovo corso del Toro.
Da ripiego a titolare: la svolta con D’Aversa
Quando Ebosse è arrivato nella città sabauda dall’Udinese, il suo nome non ha acceso particolari entusiasmi. Considerato inizialmente una soluzione alternativa, il difensore franco-camerunese ha però ribaltato le gerarchie nel giro di poche settimane. Dopo un impiego limitato nella prima parte di stagione in prestito al Verona, l’approdo in granata ha coinciso con una crescita evidente, culminata con la piena fiducia da parte di mister Roberto D’Aversa.
Il cambio in panchina si è rivelato decisivo. Inserito stabilmente nella difesa a tre, Ebosse ha trovato la propria dimensione ideale come braccetto mancino, sfruttando caratteristiche rare nella rosa granata. Le sue prestazioni, inizialmente sorprendenti ai più ma non al ds Petrachi che se lo è aggiudicato nelle ultime ore del mercato di riparazione, sono diventate progressivamente solide e continue, tanto da garantirgli un posto fisso nell’undici titolare.
L’inversione del trend personale è netta: nelle prime cinque presenze in granata ha già superato il minutaggio accumulato nella prima parte di stagione con l’Hellas. Un’ottima chance di svolta colta dal 26enne, che non ha mai brillato tra Veneto e Friuli, ben figurando solo in occasione di un altro prestito, quello in terra polacca allo Jagiellonia.
Un profilo funzionale a costo contenuto
A rendere ancora più interessante la situazione è il rapporto qualità-prezzo dell’operazione. Il Torino può riscattare Ebosse dall’Udinese per circa 1.2 milioni di euro, una cifra considerata estremamente accessibile per il mercato attuale, soprattutto per un giocatore che ha già dimostrato di poter essere utile alla causa e affidabile.
Dal punto di vista tecnico, il suo valore risiede nella funzionalità nel sistema di gioco granata. Il piede mancino, la capacità di accompagnare l’azione e l’intesa sviluppata con Obrador sulla corsia sinistra lo rendono un profilo perfettamente integrato nel 3-5-2 di D’Aversa. Nonostante qualche sbavatura difensiva, comune a tutto il pacchetto arretrato del Toro in questa stagione, la crescita è stata costante e convincente.
La dirigenza sta quindi valutando con attenzione il da farsi. L’impressione è che, continuando su questa linea, il riscatto possa diventare una scelta quasi obbligata, vista la rara combinazione di rendimento immediato e sostenibilità economica.
Fonte: Europacalcio.it