Marsiglia, la rivoluzione continua: Longoria lascia la presidenza
Il Marsiglia volta pagina e lo fa con una decisione che segna la fine di un’era. Pablo Longoria non è più il presidente del club francese, come ufficializzato dal comunicato diffuso nella mattinata odierna. Un addio che si inserisce in un contesto di profondi cambiamenti interni, tra rivoluzioni tecniche e dirigenziali. Dopo gli ultimi mesi turbolenti, la società ha scelto di ripartire da nuove basi, chiudendo definitivamente il ciclo del quarantenne spagnolo.
La fine di un ciclo: il comunicato e i sei anni di Longoria
L’addio di Longoria all’OM era nell’aria da settimane, ma ora è diventato ufficiale. Attraverso una nota, il club ha annunciato di aver raggiunto un accordo con il dirigente iberico per la risoluzione del rapporto: una separazione consensuale che chiude un percorso durato quasi sei stagioni.
Arrivato nel 2020 come direttore sportivo, Longoria era stato promosso presidente nel febbraio 2021, diventando in breve tempo il volto della società. Durante la sua gestione, il Marsiglia è tornato stabilmente nelle posizioni di vertice del calcio francese, senza però riuscire a conquistare trofei. I migliori risultati restano i secondi posti in Ligue 1, ottenuti alle spalle del Paris Saint-Germain, mentre in Europa sono arrivate due semifinali, Conference League nel 2022 ed Europa League nel 2024, oltre alle partecipazioni alla Champions League nelle quali, però, i transalpini non sono più giunti alle fasi ad eliminazione diretta.
Nel comunicato ufficiale, il club ha voluto sottolineare “l’impegno, la passione e il lavoro svolto” dall’ex osservatore, mentre lo stesso Longoria ha espresso gratitudine verso staff, giocatori e tifosi per il percorso condiviso.
Rivoluzione interna e nuovi equilibri, l’OM riparte da zero
L’uscita del dirigente spagnolo rappresenta l’ultimo tassello di una rivoluzione già avviata nelle scorse settimane. Il Marsiglia è infatti reduce da una fase di forte instabilità interna, culminata con il cambio in panchina (la scelta di Beye dopo la rescissione con De Zerbi) e le dimissioni del ds Benatia. Un effetto domino che ha portato la proprietà a ridisegnare completamente l’organigramma del club.
Alla base della decisione c’è la volontà di aprire un nuovo ciclo. Nonostante i risultati comunque positivi degli ultimi anni, il club ha pagato una certa discontinuità e la difficoltà di colmare il gap con il Psg, dominatore incontrastato Oltralpe, non apprezzata da un ambiente fumantino come quello marsigliese. Ora la scelta del nuovo assetto dirigenziale sarà decisiva per stabilire le ambizioni future, tra la volontà di tornare davvero competitivi in Patria e quella di ritagliarsi un ruolo più ambizioso anche in UCL.
La società apre dunque una nuova fase, conscia del percorso fatto e lasciato da Longoria, il quale rappresenta una base importante su cui costruire. Perché, al netto delle critiche e del tifo esigente, il suo ciclo ha comunque riportato il Marsiglia tra le squadre più rilevanti del panorama europeo.
Fonte: Europacalcio.it