Klopp tra ironia e fastidio: “Mai chiamato dal Real ma non ho finito”
Jurgen Klopp torna a parlare e lo fa con il suo stile inconfondibile: pungente e senza filtri. Il tecnico tedesco, ancora lontano dalla panchina dopo la lunga esperienza al Liverpool, è finito al centro di numerose indiscrezioni che lo hanno accostato a diversi top club europei negli ultimi mesi. Voci che si sono moltiplicate, alimentando un dibattito continuo sul suo futuro. Tra smentite nette e battute acute, il Global Head of Soccer del gruppo RedBull ha voluto fare chiarezza, aprendo però definitivamente la porta del ritorno.
Klopp smonta i rumors e si toglie qualche sassolino
Le parole del 58enne di Stoccarda arrivano come una risposta chiara e definitiva al susseguirsi di indiscrezioni che lo vedono protagonista sul mercato degli allenatori. In particolare, il tecnico ha voluto spegnere le voci su un possibile approdo al Real Madrid, mostrando anche una certa irritazione per il modo in cui queste notizie sono state diffuse.
“Se il Real Madrid avesse chiamato, l’avrei saputo. Ma sono tutte sciocchezze. Non hanno mai chiamato nemmeno il mio agente”, ha raccontato a margine dell’evento di presentazione dell’emittente tedesca Magenta Tv verso i Mondiali, che vedranno Klopp impegnato nel ruolo di opinionista assieme a Muller e Hummels.
Il tono, a tratti stizzito, si è poi mescolato all’ironia che da sempre lo contraddistingue: “Mi avete dato anche la panchina dell’Atlético nello stesso momento… forse dovrei allenare entrambe le squadre contemporaneamente”, ha scherzato, evidenziando l’assurdità anche nel tempismo di alcune voci circolate.
Non sono mancate perciò le critiche al sistema mediatico: “Non so se dietro ci sia l’intelligenza artificiale o delle persone, ma ormai basta scrivere qualsiasi cosa e poi tocca a me smentire. Dovete disciplinarvi, darvi un codice e smettere di scrivere sciocchezze”. Un appello serio, che conferma quanto l’ex BVB non abbia gradito il continuo rincorrersi di congetture e illazioni sul suo conto.
La certezza sul futuro: “Non ho finito come allenatore”
Se da un lato Klopp ha chiuso la porta alle voci infondate, dall’altro ha lasciato volutamente uno spiraglio sul proprio futuro. Il tecnico tedesco non ha alcuna intenzione di considerare conclusa la propria carriera in panchina, nonostante il momento di pausa.
“Non sono ancora alla fine come allenatore. Quindi chissà cosa succederà nei prossimi anni: sicuramente non allenerò un altro club inglese che non sia il Liverpool ma non è previsto nulla in questo senso. Non sono ancora arrivato all’età per ritirarmi”.
Non esistono piani immediati quindi: non c’è alcun progetto già definito, tantomeno una trattativa in corso. Solamente una fase di riflessione che si accompagna alla posizione strategica lontano dal campo, all’interno dell’universo RedBull. Giusto enfatizzare anche il passaggio con cui ha escluso il ritorno in Premier League su una panchina diversa da quella dei Reds, dato il legame ancora fortissimo con Anfield e il club che ha segnato la parte più importante della propria carriera.
Oggi non c’è nulla, ma domani tutto è possibile insomma. E conoscendo Klopp, quando tornerà lo farà con un progetto capace di riaccendere immediatamente il suo fuoco interiore, oltre all’entusiasmo della piazza che avrà l’onore e la fortuna di rivederlo condottiero da bordo campo.
Fonte: Europacalcio.it