Bastoni, 2026 da incubo: dal caso Kalulu al rosso che costa il Mondiale

Bastoni, tre mesi neri: dalla simulazione su Kalulu all’espulsione che costa il Mondiale. Il Barcellona nel destino

Nemmeno il tempo di archiviare, almeno in parte, i fischi per il caso Kalulu, che Alessandro Bastoni ripiomba nell’incubo. Il 2026 del difensore nerazzurro, iniziato sotto i peggiori auspici, è diventato un tunnel senza fine. L’espulsione in Bosnia-Italia, figlia di un posizionamento sbagliato e di una foga inspiegabile, ha condizionato in maniera decisiva la finale playoff degli azzurri, costandogli il ruolo di capro espiatorio di un’intera nazione.

Un giovane calciatore, uno dei migliori difensori del campionato, si ritrova improvvisamente nel mirino di tutti. E il futuro, paradossalmente, potrebbe essere altrove.

L’errore che costa il Mondiale

La sequenza è sotto gli occhi di tutti: Bastoni interviene in ritardo, il fallo, il cartellino rosso. L’Italia si ritrova in dieci per 90 minuti, supplementari compresi. La partita cambia, il sogno Mondiale sfuma. E lui, con la testa bassa, esce dal campo consapevole di aver commesso un errore che peserà a lungo.

“Subire eventualmente il pareggio in quell’occasione sarebbe stato meno dannoso di intervenire in ritardo e lasciare la squadra in 10”, si dice a mente fredda. Ma a caldo, la foga ha preso il sopravvento. E il risultato è sotto gli occhi di tutti.

I tre mesi neri: dal “tradimento” di San Valentino all’incubo di Zenica

Il 2026 di Bastoni è stato un susseguirsi di momenti difficili. A febbraio, l’esultanza dopo la simulazione su Kalulu in Inter-Juve aveva scatenato la rabbia del web e i fischi in tutto lo stivale. Poi le scuse, il tentativo di archiviare l’accaduto. Ma oggi, quell’episodio sembra quasi un prologo rispetto alla tragedia di Zenica.

“Cominciati con il ‘tradimento’ di San Valentino e conclusisi in Bosnia sotto il cielo di una tragedia Mondiale: così si può sintetizzare il 2026 di un difensore che, fino a pochi mesi fa, era considerato intoccabile.

Il futuro: fischi, Barcellona e il valore in discesa

Cosa può aspettarsi Bastoni da qui a fine stagione? La logica dice che i fischi non cesseranno, anzi, forse aumenteranno. La saggezza consiglierebbe invece di sostenerlo, in quanto patrimonio di un calcio italiano che di patrimoni ne ha davvero pochi.

Ma il mercato è già in movimento. L’Inter, come noto, è aperta ad ascoltare offerte. E il Barcellona si è fatto avanti con determinazione, pronto a fare di Bastoni il perno della sua difesa. Si parla di 70-80 milioni di euro, un valore forse un po’ in discesa dopo il disastro di Zenica, ma comunque importante.

Partire per salvarsi?

La salvezza di Bastoni, paradossalmente, potrebbe essere altrove. Il Barcellona rappresenta una possibilità concreta, un luogo lontano dalle polemiche italiane, dove ricostruire una carriera che rischia di fermarsi.

O forse preferirà cercare il riscatto a casa sua, dimostrando di essere ancora il difensore che ha incantato tutti. Di certo, dovrà trovare la forza di mettersi alle spalle questi tre mesi orribili. E dimostrare, dentro e fuori dal campo, di essere più solido degli errori che ha commesso.

Bastoni è a un bivio. Il futuro è nelle sue mani. E nella sua capacità di trasformare l’incubo di Zenica in una nuova, possibile rinascita.

Fonte: Europacalcio.it

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