Bosnia-Italia, Gattuso: “Mentalità, voglia e saper soffrire, guardo negli occhi per trasmettere fiducia”
Gennaro Gattuso è stato intervistato a Zenica dove l’Italia giocherà la finale dei playoff Mondiali contro la Bosnia. Le dichiarazioni del ct azzurro ai microfoni Sky Sport:
“Chi gioca a calcio vive per notti così, quando hai il formicolio, l’attenzione inizia a salire altrimenti devi appendere le scarpe al chiodo o un allenatore devi smettere; ci giochiamo tanto, c’è la consapevolezza ma bisogna pensare anche a non perdere energie e buttarle in campo.
(Sento) Grande responsabilità dal primo giorno, la sento ma non posso pensare ad oggi cosa succederà, devo pensare a guardare negli occhi i giocatori e trasmettere grandissima fiducia; abbiamo le possibilità di raggiungere questo obiettivo, in questi sette mesi la squadra è migliorata tanto. La nostra storia dice questo, con mentalità, voglia e saper soffrire abbiamo raggiunto obiettivi inaspettati“.
Gattuso aggiunge: “Sapevamo di poter avere difficoltà, sarà una partita diversa, una squadra fisica con due esterni velocissimi, qualità, due attaccanti che si muovono molto bene e dopo c’è la partita quando abbiamo palla noi, il nostro coraggio; questo stadio spinge, una squadra vera.
Dzeko? Umanamente sbaglio sempre poco, siamo stati due mesi a parlare con lui ed è nato un rapporto incredibile. Un professionista avanti luce, non a caso ha quarant’anni la butta dentro e parla da grande uomo“.
GATTUSO IN CONFERENZA PRE BOSNIA-ITALIA
“C’è grande rispetto, mi incuriosisce l’allenatore, un grande giocatore di poker, lo apprezzo, lo ricordo quando giocava attaccante al Leverkusen, all’Amburgo… è un allenatore preparato, si fa voler bene, ho la sensazione che entra nell’anima dei giocatori; ho capito scherzava (in riferimento al pullman davanti alla porta in caso di gol).
Abbiamo sempre saputo che la Bosnia è una squadra di qualità, sa soffrire, sa giocare, gli attaccanti si muovono molto bene e quando vengono a legare fanno cose importanti. Sanno quello che devono fare.
Non qualificarsi ai Mondiali e il calcio italiano? Sarà una delusione, sicuramente una mazzata importante, mi devo assumere le mie responsabilità ma ne parliamo dopo. Altre persone ne sanno più di me, pensiamo a domani“.
Fonte: Europacalcio.it