Inter, Bastoni ha detto sì al Barcellona: trattativa da 60 milioni

Il futuro di Alessandro Bastoni torna al centro delle voci di mercato europee. Il difensore dell’Inter, pilastro della retroguardia nerazzurra e della Nazionale italiana, è finito nel mirino del Barcellona, che avrebbe già avviato i primi passi concreti per portarlo in Liga nella prossima stagione.

Il club catalano considera il centrale classe 1999 il profilo ideale per rafforzare la linea difensiva costruita dal tecnico Hansi Flick. Un interesse che, secondo le ultime indiscrezioni, si sarebbe trasformato in qualcosa di molto più concreto.

Il Barcellona accelera per Bastoni

Come rivelato dall’esperto di mercato Matteo Moretto, il Barcellona ha intensificato i contatti con l’entourage del difensore dell’Inter. I dialoghi tra le parti stanno proseguendo con continuità e riguardano già i dettagli contrattuali di un possibile trasferimento.

Il direttore sportivo Deco, grande estimatore del giocatore, spinge per chiudere l’operazione in tempi relativamente brevi. L’obiettivo è anticipare eventuali inserimenti di altri top club europei e assicurarsi uno dei difensori più completi della Serie A.

L’Inter prende tempo

La posizione dell’Inter resta però prudente. Il club di Viale della Liberazione vuole mantenere la concentrazione esclusivamente sulla corsa allo Scudetto in Serie A, rimandando ogni discorso di mercato al termine della stagione.

Allo stesso tempo, la dirigenza nerazzurra è consapevole del forte interesse del Barcellona e del gradimento del calciatore verso la destinazione spagnola.

La cifra per la possibile cessione

Secondo quanto riportato da Matteo Moretto, Alessandro Bastoni avrebbe già espresso il proprio sì al Barcellona. Nel caso in cui il difensore chiedesse ufficialmente la cessione, l’Inter potrebbe prendere in considerazione un’offerta attorno ai 60 milioni di euro, bonus compresi.

Una cifra importante che potrebbe aprire la strada a uno dei trasferimenti più rilevanti della prossima estate di mercato.

Fonte: Europacalcio.it

Leave a Reply