Schuurs, il racconto del calvario fisico e mentale: “Speravo di non svegliarmi più”
Per la prima volta, Perr Schuurs ha deciso di raccontare il proprio dolore a De Telegraaf. L’ex difensore del Torino ha aperto uno squarcio su un periodo durissimo, segnato dal tormento fisico e dalla sofferenza mentale, dopo il grave infortunio subito nel 2023. Parole forti, da maneggiare con rispetto, che restituiscono la dimensione umana di una vicenda spesso ridotta a semplice cronaca sportiva. Oggi, però, il 26 enne olandese guarda avanti, con un obiettivo chiaro: tornare a giocare e riprendersi la propria carriera.
Il ricordo dei momenti più bui…
Il racconto di Schuurs è diretto, senza filtri, e restituisce tutta la profondità e complessità del momento vissuto. Dopo l’infortunio al legamento crociato del ginocchio sinistro, la sua vita è cambiata radicalmente: “Non mi sarei mai aspettato che potesse succedere a me”. Da lì in avanti, un percorso caratterizzato dalle complicazioni post primo intervento, dolore costante e diagnosi mai definitive da parte dei migliori specialisti di tutta Europa, sino alla seconda operazione che ha allungato sensibilmente i tempi di recupero.
Le difficoltà fisiche si sono presto trasformate in un peso psicologico enorme da sobbarcarsi da solo. Il difensore ha ammesso: “Avevo crisi di pianto e rabbia smisurata. Una sera, quando davvero non ce la facevo più, ho detto alla mia ragazza: ‘Dormi bene e spero di non svegliarmi più’”. Una situazione che ha allarmato immediatamente tutti gli affetti del classe ’99.
Parole forti, che raccontano un momento di grande fragilità, ma che lo stesso giocatore ha voluto chiarire: “Non ho mai pensato di togliermi la vita… ma quei pensieri mi attraversavano la mente. Mi spaventava la persona che ero diventato”. Un passaggio delicato, che evidenzia quanto un infortunio possa incidere ben oltre l’aspetto sportivo, colpendo non solo la quotidianità ma anche e soprattutto l’identità di un’atleta di tale livello.
… e ora rivede la luce: “Voglio fare il ritorno più bello di sempre”
Oggi, però, il gigante biondo intravede finalmente una via d’uscita. Dopo mesi difficili e grazie anche al supporto di uno psicologo, il difensore è riuscito a ritrovare equilibrio e serenità. “Sto di nuovo bene”, ha affermato, spiegando come il lavoro mentale sia stato decisivo tanto quanto quello fisico.
Il problema, a lungo irrisolto, è stato individuato solo successivamente, quando un equipe di specialisti ha spostato il focus dal ginocchio ai segnali che venivano inviati all’arto. Un’intuizione che ha permesso all’olandese di tornare ad allenarsi senza dolore, rappresentando la svolta fondamentale, che ha riacceso la speranza di rivederlo in campo.
L’obiettivo è chiaro e dichiarato senza esitazioni: “Voglio fare il ritorno più bello di sempre. Mi sto concentrando sull’obiettivo di essere in perfetta forma a fine giugno. Poi cercherò una squadra”. Un percorso ambizioso ma coerente con la mentalità di un giocatore che non ha mai smesso di credere nel proprio sogno e nella possibilità di tornare protagonista.
Dal possibile passaggio all’Inter al presente: cosa poteva essere e cosa sarà
Prima del sfortunato episodio che ha dato il via a questa storia, Schuurs era di gran lunga uno dei difensori più interessanti della Serie A. Le sue prestazioni con il Toro avevano attirato l’attenzione di diversi club, tra cui l’Inter, con cui il giocatore e il suo entourage avevano già raggiunto un accordo per un contratto quinquennale.
“La situazione tra i club era in stallo… ero frustrato per non aver concluso il trasferimento. In realtà lo sono ancora”, ha ammesso, ricordando come anche questo aspetto abbia inciso sul suo stato emotivo, nonostante gli ottimi rapporti con la società granata.
Oltre ai nerazzurri, anche club di Premier come Crystal Palace e Tottenham avevano mostrato interesse concreto, pronti a investire 35 milioni per lui, non sufficienti seppur maggiori dei 30 offerti dai meneghini per assicurarselo. Un’asta che il Torino voleva portare a toccare quota 40, a riprova del valore raggiunto dall’ex Ajax prima dello stop.
Il passato resta un ricordo indelebile ma non più un rimpianto paralizzante. Schuurs vuole ripartire, consapevole di essere stato privato di tempo prezioso ma non necessariamente del proprio futuro nel calcio.
Fonte: Europacalcio.it