FIGC, Galliani si sfila e lancia Malagò: “Il migliore”

Adriano Galliani esce ufficialmente dalla corsa alla presidenza della FIGC e lo fa con parole nette, che indirizzano il dibattito verso un nome preciso: Giovanni Malagò. Una scelta che chiarisce gli equilibri interni alla Lega Serie A e apre nuovi scenari in vista delle prossime elezioni federali.

La decisione di Galliani

Intervistato dal Corriere della Sera, Galliani ha spiegato il percorso che lo ha portato alla rinuncia: “Ci ho pensato a lungo, sono onorato della proposta, ma non accetterò”. L’ex dirigente di Milan e Monza ha voluto sottolineare di non aver mai sollecitato la candidatura, mantenendo una posizione di riflessione fino alla decisione finale.

Un passo indietro che pesa, considerando il sostegno ricevuto da diversi club della Serie A.

Sostegno a Malagò

Nel suo intervento, Galliani ha indicato con chiarezza il profilo ideale: Malagò. “Ritengo sia il miglior presidente possibile per la FIGC, ha dichiarato, auspicando una convergenza anche da parte delle altre componenti del calcio italiano.

Il presidente del CONI raccoglie consensi importanti, soprattutto tra le società della massima serie, grazie alla sua esperienza e alla gestione del sistema sportivo.

Equilibri tra calcio e politica

Resta però un nodo centrale: il rapporto tra Malagò e l’attuale governo. Un aspetto che potrebbe incidere sulle strategie della Lega Serie A, divisa tra la volontà di puntare su un profilo forte e la necessità di mantenere un equilibrio istituzionale.

In questo contesto si inseriscono anche movimenti politici e istituzionali, come l’incontro tra Giuseppe Marotta e il ministro Giancarlo Giorgetti. Segnali chiari: la partita per la presidenza della FIGC è appena iniziata, ma le posizioni stanno già prendendo forma.

Fonte: Europacalcio.it

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