Tottenham in caduta libera, sconfitta all’esordio per De Zerbi
L’avventura di Roberto De Zerbi sulla panchina del Tottenham inizia nel peggiore dei modi. La sconfitta contro il Sunderland calca il solco di una crisi profonda che non accenna a fermarsi. Gli Spurs, ora terzultimi, vedono materializzarsi lo spettro retrocessione dopo 49 anni dall’ultima volta e il cambio in panchina, almeno per ora, non ha invertito la rotta.
Esordio amaro per RDZ: tra timidi segnali e problemi evidenti
La prima del tecnico bresciano ha mostrato, almeno inizialmente, qualche segnale incoraggiante. Il Tottenham è partito con un buon piglio, cercando di imporre ritmo e aggressività, proprio come richiesto alla vigilia dallo stesso mister: “Non ho abbastanza tempo per lavorare su molti dei miei principi… ma voglio ottenere subito la parte caratteriale”.
Tuttavia, con il passare dei minuti, sono riemersi i problemi strutturali che accompagnano la squadra da mesi. I “Black Cats” infatti hanno preso campo, sfruttando le difficoltà degli Spurs nel mantenere compattezza e intensità e creando diverse situazioni pericolose. L’episodio decisivo arriva al 60’: il tiro di Mukiele, deviato da van de Ven, beffa Kinsky e condanna gli ospiti.
Da lì in poi, la squadra di De Zerbi non riesce ad imbastire una vera e propria reazione. Nemmeno i cambi e un lungo recupero, dovuto a un brutto scontro di gioco tra l’estremo difensore e l’ex Serie A, nonché compagno di squadra, Romero (costretto ad uscire), sono bastati per raddrizzare la partita. Il lavoro da fare è ancora enorme, sia dal punto di vista tecnico-tattico che temperamentale ma il tempo stringe.
Una crisi senza fine, classifica e calendario fanno paura
Il fiasco contro il Sunderland è solo l’ultimo capitolo di un periodo nerissimo. Il Tottenham non vince in Premier League da 14 partite e occupa ora il terzultimo posto, a due punti dal West Ham (prima squadra in zona salvezza) e a tre lunghezze di distanza da Nottingham Forest e dal Leeds che però conta una partita in meno.
La classifica è dunque un’istantanea senza filtri della gravità della situazione, soprattutto se si considera il contesto: una squadra reduce dalla vittoria dell’Europa League e costruita per ben altri obiettivi. Oggi, invece, gli Spurs si trovano a lottare per evitare la retrocessione in Championship, che avrebbe del clamoroso sportivamente parlando ma che rappresenterebbe anche un bagno di sangue dal punto di vista economico, dopo gli ingenti investimenti fatti per il nuovo stadio e non solo.
Il calendario non aiuta. Nelle prossime settimane i londinesi affronteranno in serie Brighton, sfida speciale per De Zerbi contro il club che per primo lo portò in Inghilterra, poi Wolverhampton, Aston Villa, lo scontro diretto con il Leeds, Chelsea ed Everton.
L’ex tecnico dell’OM dovrà accelerare i tempi per restituire identità e fiducia a un gruppo smarrito nella testa e nelle gambe, facendo i conti con una pressione ambientale destinata a crescere sempre di più. Altrimenti, per evitare il peggio, il solo cambio di panchina con Tudor potrebbe rivelarsi non sufficiente.
Fonte: Europacalcio.it