Milano, Torino, Firenze, Roma, Napoli: la malavita punta i calciatori

LA MALAVITA PUNTA I CALCIATORI – Negli ultimi giorni, i calciatori del Napoli Kvaratskhelia e Kim sono stati vittime di atti criminali. I furti che hanno subito si iscrivono nel registro delle illegalità che ormai da anni i giocatori di tutte le squadre d’Italia e di tutte le categorie subiscono. In particolare, il georgiano ha scelto di cambiare la propria residenza, non sentendosi più al sicuro. Ed ha tutto l’appoggio dello scrivente. Nessuno, infatti, può sentirsi in diritto di giudicare una scelta di vita strettamente personale.

La cosa balzata all’occhio è stata la meraviglia scatenata nelle persone dopo che gli organi di informazione hanno fatto il proprio dovere: riportare le notizie. Ma come, rubano auto tutti i giorni e una volta che accade ad un calciatore, qual è la differenza? O ancora: nessun giornalista ha scritto che mi hanno rubato l’auto un mese fa, il furto subito da Kvaratskhelia perchè fa rumore?

Questo sentimento collettivo è frutto della distorsione avviata ormai da tempo – e a quanto pare irreversibile, ahi noi – dei social media. Ciascuno è testimone di ciò che vede e pubblica (ed in questo senso, previo fact-checking da parte del professionista dell’informazione, è fonte diretta) ma i criteri di notiziabilità non possono essere alla portata di tutti. Esiste il professionismo proprio per questo. Non diventi medico se guardi ed impari a memoria tutte le puntate di Grey’s Anatomy. Puoi avere qualche nozione in più che può essere utile, ovvio, ma di certo il passo successivo all’ultima puntata dell’ultima stagione non sarà il Giuramento d’Ippocrate per esercitare da chirurgo.

Fonte: Europacalcio.it

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