Neres, scelta inevitabile: intervento a Londra e tempi di recupero
Le sensazioni negative trovano conferma: David Neres sarà costretto a fermarsi a lungo. L’esterno offensivo del Napoli ha deciso di sottoporsi a un intervento chirurgico alla caviglia, mettendo fine a settimane di dolore e tentativi di recupero conservativo. Una decisione sofferta ma necessaria, che priverà mister Conte di uno degli elementi maggiormente brillanti della stagione nel momento più delicato dell’annata, a partire dal big match contro la Juventus.
Un infortunio mai risolto e i tentativi di rientro
Il problema alla caviglia di Neres affonda le radici nel match del 4 gennaio contro la Lazio. Inizialmente, l’infortunio non aveva destato particolari allarmi: dopo aver saltato le gare con Verona e Inter, il brasiliano era tornato a disposizione, rientrando contro il Parma a partita in corso. Proprio quella partita, però, ha rappresentato un punto di svolta in negativo. Una volta sceso in campo, il numero 7 azzurro ha avvertito nuovamente dolore, segnale che qualcosa non stava andando secondo i piani. Gli esami successivi hanno evidenziato una lesione che rendeva inefficace la semplice terapia conservativa.
Da lì la riflessione, condivisa con lo staff medico e la società, sulla necessità di intervenire in modo definitivo. Neres, fino a quel momento uno dei giocatori più incisivi dei partenopei per strappi e imprevedibilità nell’uno contro uno, si è ritrovato improvvisamente costretto a fermarsi. Un’assenza pesante per il Napoli non solo dal punto di vista tecnico, ma anche tattico, considerando il ruolo centrale che stava ricoprendo nel sistema di gioco azzurro, già rivisitato da Antonio Conte nel corso della stagione al fine di mitigare le numerose assenze.
Operazione a Londra, i tempi di recupero stimati
La decisione finale è arrivata nelle ultime ore: Neres è volato a Londra per sottoporsi all’operazione, scegliendo il Wellington Hospital, struttura specializzata già nota ad altri giocatori in casa Napoli. L’obiettivo è risolvere definitivamente il problema alla caviglia e impostare un percorso di recupero maggiormente lineare, anche se inevitabilmente più lungo. I tempi stimati parlano di uno stop compreso tra i due e i tre mesi, con un possibile rientro fissato non prima di aprile.
Una tegola per Conte e il suo staff, già alle prese con una gestione complessa della rosa e costretto ora a rivedere le rotazioni offensive. L’assenza obbligherà il tecnico a trovare ulteriori soluzioni, riducendo margini di scelta proprio nella fase clou della stagione, sia per il percorso tra i confini nazionali sia in Europa. Per il brasiliano, invece, l’intervento rappresenta un passaggio obbligato: sacrificare il presente per garantirsi un finale di stagione senza più limitazioni fisiche.
Fonte: Europacalcio.it