Monaco, finisce il piano Pogba: flop assoluto, club deluso

Il piano di rilancio è ufficialmente fallito. L’avventura di Paul Pogba all’AS Monaco, nata lo scorso estate come un’opportunità di riscatto dopo anni bui, si sta avviando verso una conclusione prematura e amara. Il centrocampista francese, atteso per la sfida di Champions League contro la sua ex squadra, la Juventus, non troverò posto nemmeno in panchina, sintomo di una condizione fisica e atletica ancora lontana dall’essere competitiva.

La dirigenza monegasca, attraverso le parole dell’amministratore delegato Thiago Scuro, ha di fatto dichiarato fallita la strategia di recupero del giocatore. Una presa di posizione netta che getta ombre pesantissime sul futuro di Pogba nel Principato e, forse, nell’intero calcio d’alto livello.

Un ritorno fantasma: solo 30 minuti in tre mesi

I numeri, in questo caso, raccontano una storia di assoluta inefficacia. Da quando ha firmato con il MonacoPaul Pogba ha collezionato appena tre presenze, per un totale di circa trenta minuti di gioco effettivo.

Il suo esordio, il 22 novembre, si è consumato in cinque minuti nella sconfitta per 4-1 contro il Rennes. A seguire, altri quattro minuti nella vittoria sul Paris Saint-Germain e ventuno nella partita con il Brest. Subito dopo quest’ultima apparizione, un nuovo problema muscolare al polpaccio lo ha costretto di nuovo in tribuna, da dove non è più sceso.

L’allenatore Sebastien Pocognoli, che sperava di poter contare sulla sua esperienza e sulla sua voglia di riscatto, si è visto privato di un tassello che nella strategia del club doveva essere centrale. Al suo posto, solo una lunga serie di visite mediche e sessioni di riabilitazione.

Le ragioni di un fallimento: fisico e incomprensioni

Le cause di questo flop sono molteplici e si intrecciano in un circolo vizioso dal quale Pogba non riesce a uscire da anni. Il problema principale rimane la sua fragilità fisica, un filo conduttore che ha segnato il suo ultimo triennio, prima alla Juventus e ora al Monaco.

A questa condizione atletica precaria si sono sommati altri fattori. Lo stesso Pogba, nei mesi scorsi, ha espresso pubblicamente risentimento verso la Juventus, accusando il club di averlo “abbandonato” nel momento più difficile, quando invece si aspettava supporto incondizionato. Una frattura che ha contribuito ad alimentare il suo desiderio di rivalsa, purtroppo rimasto inespresso sul campo.

Il Monaco, dal canto suo, ha investito tempo e risorse in un progetto di recupero che non ha dato i frutti sperati. La pazienza, a quanto pare, si è esaurita. Le parole di Thiago Scuro lasciano pochi dubbi: se non ci saranno “evoluzioni positive nei prossimi mesi”, si tornerà a sedere a un tavolo per decidere del futuro. Un futuro che, con ogni probabilità, non vedrà più Pogba con la maglia biancorossa.

Un epilogo amaro e un Mondiale sempre più lontano

Le conseguenze di questa situazione sono drammatiche su più fronti. Oltre all’ovvio danno sportivo per il MonacoPaul Pogba vede sfumare anche l’ultimo, improbabile sogno: quello di un ritorno in nazionale francese in tempo per il prossimo Mondiale.

Con un così scarso minutaggio e una condizione fisica altalenante, la convocazione da parte del CT Didier Deschamps appare oggi come un’autentica utopia. La partita contro la Juventus, che doveva essere il palcoscenico per la sua rivincita personale e sportiva, si è invece trasformata nell’emblema del suo declino.

Per Paul Pogba, una delle stelle più brillanti del calcio mondiale di pochi anni fa, si prospetta una riflessione profonda. Il rilancio al Monaco è fallito. La strada per il ritorno ai livelli di un tempo sembra ora più lunga e impervia che mai, lasciando aperto un interrogativo angosciante sul prosieguo della sua carriera.

Fonte: Europacalcio.it

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