Superlega ai titoli di coda? Il Barcellona si chiama fuori, Florentino Perez isolato
In data odierna, il Barcellona ha annunciato la propria uscita definitiva dal progetto Superlega. Con un comunicato formale inviato alla European Super League Company, il club blaugrana ha messo fine a un percorso iniziato nel 2021 e mai realmente decollato. Una decisione che segna uno spartiacque simbolico e politico, lasciando il Real Madrid come unico grande club ancora legato a un’iniziativa che aveva promesso di rivoluzionare il calcio europeo.
Il comunicato del Barça e il riavvicinamento alla UEFA
La breve nota diffusa dai catalani cita quanto segue: “L’FC Barcelona comunica di aver formalmente notificato alla European Super League Company e ai club coinvolti la propria uscita dal progetto della Superlega europea”. Una frase che chiude senza ambiguità una delle pagine più controverse della storia recente del club. Alla base della decisione c’è una valutazione strategica precisa: il Barça ritiene che le riforme introdotte dalla UEFA, in particolare il nuovo format della Champions League, abbiano risposto in larga parte alle esigenze economiche che avevano spinto alcuni top club a sostenere la Superlega.
Ricavi più alti, maggiore valorizzazione del brand e un sistema più sostenibile hanno convinto il presidente Joan Laporta a fare un passo indietro. Non secondario, inoltre, il miglioramento dei rapporti istituzionali con Nyon, suggellato dalla presenza del presidente UEFA, Aleksander Ceferin, al Montjuïc in occasione della sfida di Champions dello scorso ottobre contro il Psg di Al Khelaifi, da sempre contro la Superlega. Un segnale politico forte, che rende la Superlega non più necessaria, né conveniente, per il Barcellona.
Il Real Madrid resta solo: cronaca di un progetto al tramonto
Con l’uscita dei blaugrana, il progetto Superlega perde l’ultimo grande alleato rimasto e lascia il Real Madrid di Florentino Pérez completamente isolato. Dei dodici club fondatori che nel 2021 avevano sostenuto l’iniziativa, nessuno è più attivamente coinvolto: le inglesi si erano ritirate quasi subito dopo la protesta di tifosi e istituzioni, seguite da Atlético Madrid, Inter, Milan e infine dalla Juventus, che aveva chiesto formalmente l’estromissione dal progetto. Proprio i bianconeri, però, erano stati inizialmente bloccati da Real e Barça, rendendo ancora più simbolico l’addio catalano.
Dal punto di vista finanziario, il Barcellona non subirà alcuna penale, avendo negoziato già all’epoca un’eventuale uscita senza sanzioni. Resta ora il Real Madrid come unico baluardo di un’idea che, senza partner né consenso politico, prende sempre più i contorni di una battaglia solitaria. La Superlega, da rivoluzione annunciata, si trasforma così in una suggestione incompiuta, mentre il calcio europeo torna a gravitare stabilmente attorno all’orbita UEFA.
Fonte: Europacalcio.it