Juventus, quanto conta il pieno recupero di Kelly
La Juventus deve dimenticare in fretta i rimpianti dopo il match con la Lazio, perché la prossima imminente giornata di campionato la mette di fronte alla lanciatissima Inter, in un attesissimo derby d’Italia. Il leggero calo fisico e di risultati dell’ultimissima settimana, a fronte del momento d’oro dei nerazzurri, non lascia tranquillissimo Spalletti, che però contro i biancocelesti ha ritrovato almeno Lloyd Kelly, divenuto una risorsa indispensabile nella Juventus del tecnico toscano. In vista della delicata sfida di sabato, il recupero del difensore inglese rappresenta una nota lietissima in casa bianconera. Scopriamo perché dal punto di vista sia tattico che numerico.
L’importanza di Lloyd Kelly nella stagione della Juventus
La crescita esponenziale di Kelly in questa stagione rispetto ai suoi primi 6 mesi in maglia Juventus è sotto gli occhi di tutti. E, qualora ce ne fosse ancora bisogno, il suo ingresso con la squadra sotto di 2 gol contro la Lazio, per quantomeno ritrovare un minimo di equilibrio difensivo, dimostra quanto ormai sia dura fare a meno di lui, anche perché non c’è in rosa alcuna valida alternativa nel medesimo ruolo di centrale di piede sinistro. A meno, ovviamente, di dover fare di necessità virtù con il sacrificio di Koopmeiners.

Rispetto alla primissima versione bianconera del giocatore, molto propositivo in avanti e a suo agio in fase offensiva come braccetto di spinta, ma altrettanto distratto e spaurito dietro quando si trattava di marcare, come un novellino alle prime armi, l’ex Newcastle sta ora mostrando un notevole progresso in questa annata. Già con Tudor e poi adesso anche con Spalletti. I numeri sono dalla sua. Le presenze stagionali, considerando tutte le competizioni, sono 30, per un totale di oltre 2600 minuti disputati. Un impiego notevole, arricchito anche da 2 reti, una in campionato proprio contro l’Inter nella gara d’andata e l’altra, fondamentale, in Champions League a siglare il clamoroso 4-4 contro il Dortmund, e un assist.
I fattori tecnici e tattici
A Torino, il difensore inglese sta ritrovando una continuità di utilizzo e rendimento che non vedeva dai tempi del Bournemouth e della Championship. Spalletti e la Juventus stanno beneficiando del nuovo Kelly, non soltanto dal punto di vista statistico, ma anche tattico. Partner ideale per Bremer, il nativo di Bristol è ora un giocatore più attento nelle marcature e più pronto negli interventi (sia in anticipo che in fase di copertura), al netto ogni tanto di qualche svarione tecnico nella gestione del pallone. La sua assenza sull’azione del secondo gol della Lazio, ad esempio, si è avvertita eccome, perché oltre all’errata lettura individuale di Cambiaso, è mancato anche l’avvento del centrale di sinistra che con velocità e tempismo potesse proteggere le spalle dell’esterno. Inoltre, rappresenta anche un’importante risorsa offensiva, soprattutto sulle palle inattive, che recentemente i bianconeri hanno scoperto di saper (e dover) sfruttare.

Insomma, riavere Kelly a disposizione dal primo minuto è un’importante boccata d’ossigeno per la Juventus. Soprattutto in questo momento rovente e fondamentale della stagione, in cui ripristinare la solidità difensiva è l’obiettivo primario per tornare sul giusto binario. A partire già da questo weekend, quando ad attendere la retroguardia bianconera c’è il migliore attacco del campionato (numeri alla mano), nonché uno tra i più forti e completi d’Europa. Per arginarlo, ci vorrà la miglior versione possibile della rocca difensiva di Spalletti.
Fonte: Europacalcio.it