La Roma studia il ds del futuro: Giuntoli il favorito per il dopo Massara

Il futuro dell’area sportiva della Roma potrebbe presto entrare in una fase clou. Nelle ultime settimane, infatti, ha iniziato a circolare con insistenza il nome di Cristiano Giuntoli come possibile nuovo direttore sportivo del club giallorosso. L’ex dirigente di Napoli e Juventus rappresenterebbe una figura di grande esperienza per accompagnare il prossimo ciclo della società. Al momento si tratta soltanto di indiscrezioni, tuttavia i segnali non mancano: tra avvistamenti nella Capitale e scenari tecnici che potrebbero cambiare a fine stagione, la pista che porta a Giuntoli resta una delle più suggestive.

Valutazioni in corso in casa Roma

L’ipotesi di vedere Giuntoli alla guida dell’area sportiva della Roma sta prendendo sempre più corpo negli ambienti giallorossi. Secondo diverse indiscrezioni, il dirigente toscano sarebbe uno dei profili preferiti dalla proprietà nel caso in cui a fine stagione si decidesse di cambiare direzione rispetto all’attuale gestione di Frederic Massara.

Nonostante il buon momento della squadra e un mercato di gennaio considerato positivo, la situazione rimane aperta ad ogni scenario. Il futuro del direttore sportivo dipenderà infatti dalle valutazioni della proprietà Friedkin e dal lavoro di coordinamento del superconsulente Ranieri. Nel frattempo, il nome dell’ex Napoli e Juve continua a emergere come possibile erede.

Il dirigente, infatti, ha costruito negli anni una reputazione solida grazie alla capacità di coniugare scouting e sostenibilità economica, qualità che si sposerebbero bene con il percorso di riorganizzazione della Roma. Inoltre, negli ultimi mesi non sono mancati segnali che hanno alimentato le voci: tra presenze segnalate nella Capitale e incontri informali, il suo nome è tornato spesso nei discorsi legati al futuro della “Magica”.

L’intreccio con Gasperini e la strategia dei Friedkin

Dietro l’eventuale arrivo di Giuntoli ci sarebbe anche una prospettiva tecnica ben precisa. Il dirigente toscano, infatti, è da tempo estimatore di Gian Piero Gasperini e nel recente passato aveva provato a portarlo a Torino, per aprire un nuovo corso dopo la parentesi del traghettatore Igor Tudor, che invece rimase anche dopo la separazione tra il dirigente e la Juventus.

La sintonia tra i due rappresenterebbe un elemento importante per dare stabilità all’area tecnica e creare una linea comune tra la dirigenza e una panchina esigente, a tratti spigolosa, ma che sta assolutamente rispettando le alte aspettative con idee ben chiare. Una situazione che, secondo alcune ricostruzioni, non sarebbe sempre stata così fluida nell’attuale struttura organizzativa.

Parallelamente, la Roma continua a lavorare anche sul piano economico e sulla gestione del monte ingaggi. Alcuni contratti pesanti potrebbero non essere rinnovati, tra cui quelli di Dybala, El Shaarawy e Celik, nell’ottica di rendere più sostenibile un progetto sportivo che negli ultimi anni ha sempre avuto poco margine di manovra per rientrare nei conti e non incorrere in sanzioni.

In questo scenario, la figura di Giuntoli è quella di un uomo abituato a costruire squadre competitive e ambiziose ma volte alla programmazione sul lungo periodo. In questo decisivo frangente di stagione le priorità della Roma sono legate al campo ma ben presto potrebbero spostarsi dal manto erboso alle scrivanie di Trigoria.

Fonte: Europacalcio.it

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