Milan-Inter, Allegri: “Stiamo tutti bene; obiettivo ancora non raggiunto, il futuro è domani”
Massimiliano Allegri ha parlato in conferenza alla vigilia del derby tra Milan ed Inter, ventottesima giornata di Serie A 2025/26. Così l’allenatore dei rossoneri:
“57 punti non bastano per l’obiettivo. Stiamo tutti bene a parte Lofuts-Cheeck Gabbia e Gimenez. Estupiñán sta molto bene”.
Dove stare più attenti? L’Inter fa gol in tanti modi, tiratori da fuori, grande fisicità in area; quando in proiezione offensiva ha tante soluzioni per fare gol, noi abbiamo qualità importanti per fare una bella partita e segnare all’Inter“.
Il futuro di Allegri: “Il contratto è fino al 2027, il futuro è domani, io sto bene al Milan, abbiamo iniziato un percorso al Milan e la società sta lavorando. Fino a che non abbiamo raggiunto l’obiettivo bisogna rimanere su quello che è il presente. Non abbiamo ancora raggiunto niente, la cosa più importante per tutti è ritornare a giocare la Champions“.
Ancora sull’Inter: “Una squadra che da sei anni lotta per i primi due posti in campionato, ha raggiunto le finali di Champions, in questo momento è la migliore del campionato; giocatori di grande esperienza, tecnici, fisici, un giovane molto bravo come Esposito”.
Sui tifosi: “Dovranno aiutarci e sostenerci come fatto dal primo minuto in Coppa Italia con il Bari, lo fanno in casa e anche in trasferta“.
MILAN-INTER, ALLEGRI IN CONFERENZA: SECONDA PARTE
Che gara attendersi: “Sarà una partita bella, credo equilibrata, bisognerà stare molto attenti ai dettagli e loro quando costruiscono e sono engli ultimi trenta metri sono una squadra molto forte“.
Allegri conclude: “Pulisic sta crescendo di condizione, anche Leao ed Estupiñán. In questo momento fanno la differenza le motivazioni più che la condizione fisica. Riaprire lo Scudetto con una vittoria? Nel calcio non si sa mai quello che può succedere, vediamo dopo la partita quello che abbiamo fatto. Per arrivare in Champions ci mancano cinque vittorie, ne mancherebbe una in meno.
Lautaro? Grandissimo giocatore però l’Inter ha un parco attaccanti importante come noi, indipendentemente da chi scende in campo ci vuole tecnica, cuore, passione, tutte le componenti per giocare una partita così importante.
Il calcio è pieno di variabili e imprevisti, magari parti in un modo e poi fai male, l’unico metodo che conosco è lavorare con serenità, dare organizzazione generale a tutti, con ordine e senso di responsabilità facendo il massimo, poi si lavora per migliorare. Ho trovato un gruppo di ragazzi con passione e amore per questa società, non siamo in questa posizione non solo per valori tecnici ma anche morali.
Siamo secondi in classifica, squadre dietro che possono fare tanti punti e ne dobbiamo fare tanti anche noi.
Le critiche? Fanno parte del gioco, del mestiere, soprattutto in questo mondo con i social con tutti che parlano. Ascolto sempre tutti, da qualcuno c’è sempre da prendere qualcosa. Non bisogna prendersela, quello che conta sono gli obiettivi che devi raggiungere“.
Fonte: Europacalcio.it