Crisi David, caso Openda: Spalletti ridisegna l’attacco della Juve con Boga
In casa Juventus, il reparto offensivo è diventato uno dei principali temi di discussione nelle ultime settimane. Le difficoltà realizzative di Jonathan David e il ruolo sempre più marginale di Openda stanno spingendo Spalletti a rivedere le gerarchie offensive, soprattutto in attesa del rientro di Vlahovic, con il quale sono stati riaperti i dialoghi per il rinnovo. Nel frattempo, però, la squadra ha trovato nuove soluzioni: il trascinatore Yildiz è stato sperimentato come centravanti atipico, mentre Boga, arrivato nel mercato di gennaio, ha portato freschezza e imprevedibilità alla manovra. Un equilibrio ancora in costruzione ma che potrebbe cambiare il volto dell’attacco bianconero in questo finale di stagione.
David non segna più, Openda sparito dai radar
La Juve continua a interrogarsi sul rendimento dei propri centravanti. David, arrivato con grandi aspettative, sta vivendo l’ennesimo periodo complicato sotto porta. Il canadese non trova il gol da oltre un mese, complice anche un piccolo problema fisico, ma anche nella gara interna contro il Pisa è risultato timido e complessivamente impalpabile, finendo per essere sostituito all’intervallo dopo un primo tempo, per l’appunto, anonimo.
Il problema non riguarda solo la finalizzazione. Il gioco fisico degli avversari ha spesso limitato il suo impatto, impedendogli di ricevere palloni puliti e di lavorare come punto di riferimento offensivo. “È un calciatore da non contatto: se non gli dai la palla misurata per lui diventa una prigione”, ha spiegato mister Spalletti nel post partita, difendendo il proprio attaccante ma sottolineando indirettamente difficoltà e limiti che in Serie A pesano come un macigno.
Accanto a lui, la situazione di Openda è ancora più complessa. Il belga sembra essere scivolato ai margini delle rotazioni offensive e pure contro i toscani non è nemmeno entrato dalla panchina. Segnale di una fiducia nei suoi confronti ridotta all’osso. Un quadro che potrebbe portare a cambiamenti importanti nelle prossime settimane.
Yildiz centravanti e l’effetto Boga
Se l’attacco bianconero ha ritrovato brillantezza nella seconda frazione di ieri, gran parte del merito va dato alle scelte operate ad inizio ripresa. Con l’uscita di David e l’ingresso di Jeremie Boga, la Juventus ha cambiato completamente volto offensivo.
Spalletti ha deciso di avanzare Yildiz al centro dell’attacco, utilizzandolo come falso nove. Il talento turco ha risposto con una prestazione di grande qualità. Assist per il gol che ha sbloccato la gara e poi anche la rete personale, dimostrando di poter interpretare il ruolo con l’estro tipico del 10 che porta sulle spalle.
A completare le notizie positive del pacchetto offensivo, oltre ad un sempre vivace Conceicao sulla destra, c’è l’impatto di Boga. L’ivoriano ex Sassuolo, arrivato a gennaio senza grandi clamori, ha portato ancora una volta velocità e imprevedibilità sulla fascia mancina, mettendo in difficoltà la difesa avversaria e trovando il secondo gol consecutivo, dopo quello fondamentale contro la Roma. Prestazioni che stanno convincendo il tecnico di Certaldo a dargli sempre più spazio.
In attesa del ritorno di Vlahovic, che potrebbe aprire ad una nuova soluzione a due con David sottopunta, la Juventus sembra quindi pronta a sperimentare un attacco diverso. Meno centrato sul classico numero nove e più basato sul talento e sulla mobilità dei suoi migliori giocatori offensivi in questo momento.
Fonte: Europacalcio.it