Spinazzola: “Napoli, sogni e verità. Su Conte, Champions e…”
Spinazzola si racconta: “Il Napoli punta alla Champions, ma con Conte ho ritrovato tutto”
Il Napoli corre verso l’Europa, e Leonardo Spinazzola è uno degli uomini chiave del progetto di Antonio Conte. Intervenuto ai microfoni di Canale 21, l’esterno azzurro ha fatto il punto sulla stagione, tra obiettivi, ambizioni e qualche sogno nel cassetto. Senza nascondere le difficoltà, ma con la determinazione di chi vuole arrivare fino in fondo.
Dalla corsa alla Champions League al rapporto con il mister, passando per le critiche al regolamento sul VAR. Spinazzola non si tira indietro.
Obiettivo Champions: “Il distacco dall’Inter è tanto, ma…”
La domanda è d’obbligo: si può ancora sognare lo scudetto? Spinazzola risponde con pragmatismo, ma anche con un pizzico di ironia:
“È più lecito sognare di vincere tutte le partite. Sappiamo che i punti di distacco dall’Inter sono molti, quindi noi abbiamo l’obiettivo di centrare la Champions. Poi se tra cinque partite l’Inter ne sbaglia quattro ne saremo molto felici (ride, ndr). Ma innanzitutto dobbiamo puntare a fare più vittorie possibili.”
I 30 punti ancora a disposizione sono tanti, ma il calendario non regala sconti:
“Non poco, ci sono partite difficili. Una è col Lecce, che si gioca la salvezza. Affronteremo una squadra difficile da affrontare, che ha voglia di prendere più punti possibili perché servono a loro. Ma anche noi abbiamo tante motivazioni per vincere.”
La corsa Champions: “Roma e Juve superiori, ma…”
Sulla lotta per un posto nella massima competizione europea, Spinazzola non ha dubbi: sarà una battaglia fino all’ultimo:
“È veramente difficile. Come organico Roma e Juventus sono superiori, ma la Roma ha l’incognita Europa e ha più partite. Non si sa mai, poi hanno ancora degli scontri diretti. Secondo me sarà una lotta serratissima fino alla fine.”
E lancia un avviso ai naviganti:
“Anche questo è il bello del campionato, ci sono rose veramente forti. Il Como penso che abbia il gioco più bello e fluido del nostro campionato, quindi metterà in grande difficoltà tutti.”
Il lavoro con Conte: “Mi ha alzato fisicamente e mentalmente”
Il capitolo più personale riguarda il rapporto con Antonio Conte. Spinazzola non lesina elogi al suo allenatore:
“Dopo anni che faticavo, ha alzato la mia forza fisica di nuovo, gli allenamenti del mister sono veramente tosti. Era da Gasperini che non mi allenavo in questa maniera. Ma ha alzato anche l’aspetto mentale, mi stuzzica sempre e vuole sempre il massimo da me. Mi alza ogni giorno l’asticella. Quello mi ha dato veramente tanto.”
E svela un retroscena sui metodi del tecnico:
“Come mi stuzzica? Lo fa più con le azioni, con le parole mi spinge sempre a dare di più ovviamente, ma lo fa più con le azioni. Magari per due giorni mi lascia fuori dai titolari (ride, ndr).”
La critica al VAR: “Regolamento folle, meglio quando decideva l’arbitro”
Spinazzola si concede anche una riflessione sul calcio che cambia, con una stoccata all’attuale gestione del VAR:
“Giocatori o ex allenatori al VAR sarebbe un vantaggio, perché sanno le dinamiche del calcio, io non posso vedere un difensore che salta con le braccia attaccate al corpo, è una follia. Non è dinamica, fisica. Va a discapito del nostro fisico, siamo tutti scoordinati senza braccia.”
Il riferimento è ai tocchi di mano, spesso penalizzati in modo eccessivo:
“Il tocco di mano a un centimetro tra attaccante e difensore per me quella è una follia incredibile, il regolamento va rivisto. Era molto meglio prima, quando il fallo di mano magari il difensore lo cercava o aveva il braccio alto a 5-7 metri. Questo di oggi è una cosa folle per me.”
E conclude con un auspicio:
“Io ripeto che la responsabilità può prendersela di più l’arbitro di campo, lui deve decidere ed il VAR deve essere un aiuto. A volte sembra che il VAR arbitri la partita.”
Il Napoli guarda avanti, con Spinazzola in formato leader. E con la consapevolezza che, per arrivare in Champions, servirà il miglioramento di tutti.
Fonte: Europacalcio.it