Guerra in Medio Oriente, il Mondiale non si gioca? La FIFA…
La disputa del Campionato Mondiale di calcio in USA, Messico e Canada tiene banco a causa della Guerra in Medio Oriente: la FIFA…
FIFA MONDIALE GUERRA MEDIO ORIENTE – I venti di guerra, provenienti da est, non scalfiscono le intenzioni della FIFA di far disputare regolarmente il Mondiale in programma dal 12 giugno. Attraverso le parole del Direttore operativo del massimo organo competente a livello internazionale per il calcio, Hermo Schirgi, la competizione non è a rischio. L’escalation in Medio Oriente preoccupa, con gli Stati Uniti di Donal Trump molto coinvolti nella guerra in Iran – al pari di Israele – ma ciò non impedirà la partenza ai nastri del Campionato Mondiale di calcio:
“Stiamo lavorando attentamente con i nostri partners e monitorando una situazione certamente delicata in Medio Oriente, ma il Mondiale non è assolutamente in discussione. Anzi, riteniamo possa essere una competizione in grado di unire i popoli e riportare il sereno in un momento molto delicato attraverso il calcio. Sarà un evento molto speciale, globale, capace di coinvolgere tutto il mondo: Russia e Qatar ne hanno fornito ampia conferma. Ci auguriamo che tutte le squadre qualificate possano partecipare”, ha confermato il Schirgi nel corso di una conferenza a Dallas.
A proposito di ciò, l’auto esclusione dell’Iran porterà sicuramente un avvicendamento. Al momento, la Nazionale più accreditata per la sostituzione sembra l’Iraq, ma la continua escalation in Medio Oriente metterebbe in dubbio anche la presenza di quest’ultima selezione. Il Mondiale di calcio non è a rischio: il pallone può regalare momenti di gioia e spensieratezza in un momento storico profondamente angosciante. Parola della FIFA.
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Fonte: Europacalcio.it