Lazio, Taylor: “Mi sarebbe piaciuto andare al Porto. Sul derby…”
Kenneth Taylor è arrivato a Roma in un contesto difficilissimo, in piena protesta dei tifosi e un ambiente incandescente: non era affatto facile ambientarsi subito ad un calcio totalmente diverso da quello olandese e diventare un punto cardine della Lazio in così poco tempo. Eppure il nuovo numero 24 biancoceleste ci è riuscito alla grande, prendendo le chiavi del centrocampo di Maurizio Sarri. Tuttavia, il suo approdo alla Lazio avrebbe potuto saltare, visto il forte interesse del Porto di Farioli, come riportato dallo stesso giocatore in un’intervista concessa a Voetbal International.
LAZIO, TAYLOR: “MI SAREBBE PIACIUTO ANDARE AL PORTO. TRASFERIMENTO ALLA LAZIO OTTIMO PER LA NAZIONALE”
IPOTESI PORTO – “Ad essere onesti, mi sarebbe davvero piaciuto andare all’FC Porto. Ero pronto per una nuova sfida e volevo tornare a giocare sotto la guida di Farioli. Non è successo, anche se me lo aspettavo. Sono rimasto molto deluso e ne ho sofferto molto per un periodo. Il Porto aveva fatto un’offerta che l’Ajax non ha accettato. C’era anche un accordo con l’Ajax per collaborare a un trasferimento, ma quello che il Porto aveva offerto non era abbastanza. E così alla fine non è andata, anche se lo avevo davvero dato per scontato. Sono stato fuori per molto tempo, ma gli ultimi giorni sono stati molto difficili, devo dire la verità”.
NAZIONALE OLANDESE – “Il ct Koeman mi ha scritto un messaggio dopo che ho fatto questo passaggio alla Lazio: ‘Ottimo trasferimento, ti teniamo d’occhio. In bocca al lupo’. È stato un segnale positivo per me. Devo dire che adesso capisco cosa intendesse, è davvero tutta un’altra cosa giocare ogni settimana in un campionato top come questo. Ma non ho fatto questa scelta solo per la Nazionale, volevo semplicemente crescere come persona e come calciatore. Avevo bisogno di qualcosa di nuovo, di un nuovo ambiente e di una nuova sfida”.
TAYLOR: “ODIO CON LA ROMA MOLTO PROFONDO, NON POSSO USCIRE CON RENSCH”
DERBY E IL RAPPORTO CON RENSCH – “Con Rensch ci sentiamo spesso, il che è bello. Ma la prima cosa che mi ha detto è stata letteralmente: ‘Qui non possiamo assolutamente girare per la città insieme’. L’odio tra Lazio e Roma è incredibilmente profondo. Il 17 maggio ci sarà il derby, ed è una partita che entrambi aspettiamo con ansia”.
Fonte: Europacalcio.it