Italia-Irlanda del Nord, Gattuso: “La più importante della mia carriera”. Retegui: “Bello tornare a Bergamo; siamo una famiglia”

Il ct Gennaro Gattuso ha parlato in conferenza stampa insieme a Mateo Retegui alla vigilia della semifinale playoff Mondiali di Bergamo dell’Italia contro l’Irlanda del Nord. Di seguito, le loro dichiarazioni.

ITALIA-IRLANDA DEL NORD: RETEGUI

Sto benissimo, da quando ho finito la partita con la Norvegia volevo tornare a giocare in Italia. E’ la settimana più importante dell’anno per tutti noi. Nei giorni di vacanza ho voluto allenarmi a Coverciano, mi sembrava logico, il minimo. Tornare a Bergamo è sempre bello, per me è speciale, ho vissuto momenti bellissimi l’anno scorso contro l’Estonia, questo stadio mi dà di più. Avere giocatori come Pio è molto importante, avere giocatori di questa qualità ti dà una spinta in più, non competiamo tra di noi, siamo una famiglia e deve continuare così.

Cosa mi ha fatto innamorare della Nazionale? Tutto, l’Italia. Da quando sono venuto per la prima volta mi ha chiamato Mancini, volevo sempre tornare, al cosa più bella successa nella mia vita, rappresentare l’Italia è tutto e sono orgoglioso di indossare questa maglia, spero di poterlo fare tantissimo di più e ringrazio ai tifosi per la fiducia e il supporto.

Abbiamo parlato di tranquillità, leggerezza: c’è solo un risultato, vincere e dobbiamo continuare così, dimostrando qualcosa in più, lottare e non pensare ad altro.

L’Arabia? Ringrazio il mister perché mi ha trasmesso tranquillità, fiducia, sono molto grato.

Abbiamo una squadra di grande qualità ed esperienza, dobbiamo stare tranquilli, sereni, stare al duecento percento mentalmente e fisicamente, prendere la partita in mano, pronti per questa partita decisiva e dimostrare chi siamo“.

Brendan Rodgers? Ho parlato tantissimo con lui, da quando è arrivato (in Arabia) non abbiamo perso, un grande rapporto; una grande persona“.

ITALIA-IRLANDA DEL NORD: GATTUSO

Sono sette mesi che sento “Portaci al Mondiale”, sicuramente è la partita più importante della mia carriera da allenatore. Mi sono preparato, voglio pensare in positivo e in grande; sicuramente ce la giocheremo, poi vediamo.

Bisogna saper soffrire su quello che loro sanno fare bene, buttano palla in the box, giocano sulle seconde palle, dovremo essere bravi; è da mesi che parliamo di cene, telefonate, dobbiamo farci trovare pronti. Spencer può farti del male, dobbiamo stare attenti alle palle lunghe, non ho visto una squadra che punta sul palleggio ma una squadra verticale e quello che fa lo fa in maniera egregia.

Le parole di Lippi? Mi sono emozionato un po’, so quello che abbiamo condiviso insieme, lo ringrazio.

Bastoni? I Mancini, Politano, Calafiori non hanno nulla, sono a disposizione; ieri Bastoni ha fatto il 30-35% con la squadra, lo proviamo ancora, gli unici da valutare sono lui e Scamacca.

 Il rigorista? Ultimamente è Retegui, tutti quanti abbiamo provato.

I tifosi e il pubblico? Se scendiamo in campo e diamo la sensazione di stare sul pezzo, non avere timore e avere padrone del campo, è una conseguenza; non possiamo chiedere nulla a nessuno, siamo artefici del nostro destino. Ci vuole grandissima tranquillità ma consapevolezza che affrontiamo giocatori che hanno il veleno, pronti sia fisicamente che mentalmente.

Kean, Retegui e Pio Esposito? Non penso alla partita del 31, le scelte sono facili perché so che ci sono i cambi, ho attaccanti forti, anche Raspadori.

Il non partecipare ai Mondiali è stato uno shock, ci giochiamo qualcosa di importante, la responsabilità è di noi addetti ai lavori e non dei tifosi.

Avremo le nostre difficoltà, i momenti perché le partite sono tutte così, facili non esistono più. Annusare il pericolo, stare là senza pensare che il compagno possa metterci una pezza“.

Fonte: Europacalcio.it

Leave a Reply