Fiorentina, tra salvezza e programmazione: il riscatto di Solomon
La Fiorentina vive un finale di stagione delicato, con l’obiettivo primario di mettere al sicuro la permanenza in Serie A. Parallelamente, però, la dirigenza viola non resta a guardare e pianifica già il futuro. Ed è proprio qui che si inserisce il lavoro del ds Paratici, che ha individuato in Manor Solomon uno dei pilastri su cui costruire la squadra della prossima stagione.
Solomon convince: qualità evidenti e impatto immediato
L’arrivo del classe ’99 di proprietà del Tottenham a Firenze ha portato nuova linfa al reparto offensivo viola. Approdato in Italia ai primi di gennaio, l’esterno israeliano da allora ha lasciato intravedere qualità tecniche importanti, soprattutto nell’uno contro uno e nella capacità di saltare l’uomo con continuità. I 18 dribbling riusciti in appena nove presenze sono il biglietto da visita che lo collocano tra i migliori della rosa in questo fondamentale, insieme a profili come quelli di Dodô e Fabiano Parisi.
Ma non è solo una questione statistica. Solomon si è rivelato perfettamente funzionale al sistema di gioco di Vanoli, che ha rilanciato un assetto con esterni offensivi puri. La sua incisività sotto porta, testimoniata da un tasso realizzativo del 40%, conferma un profilo completo, capace di unire qualità e concretezza. L’infortunio muscolare accusato contro lo Jagiellonia, dal quale sta recuperando in questi giorni, ha temporaneamente frenato il suo ottimo momento, con il rientro imminente che rappresenta una notizia chiave per il finale di stagione dei gigliati
Paratici sicuro, riscatto da 10 milioni sempre più vicino
Mentre la squadra è impegnata nella corsa salvezza e nella campagna europea in Conference League, Paratici lavora sottotraccia per costruire una Fiorentina più competitiva e coerente dal punto di vista tattico. Il modulo di riferimento resta il 4-2-3-1, ritenuto ideale per valorizzare giocatori tecnici e dinamici come Solomon. In quest’ottica, il riscatto dell’esterno degli Spurs appare sempre più probabile.
La cifra fissata, circa 10 milioni di euro, è considerata sostenibile e in linea con il valore espresso dal giocatore in questi mesi. La dirigenza viola è consapevole che profili con queste caratteristiche, se integri fisicamente, difficilmente restano a lungo accessibili sul mercato. Per questo motivo è già arrivato un chiaro segnale interno: Solomon viene ritenuto un tassello fondamentale del progetto.
Blindarlo significherebbe dare continuità a un percorso tecnico che punta a ritrovare un gioco che restituisca l’entusiasmo sottratto alla piazza fiorentina in questa annata. Il tutto, naturalmente, subordinato al raggiungimento dell’obiettivo minimo stagionale: la permanenza in Serie A, vero spartiacque per il futuro prossimo del club viola.
Fonte: Europacalcio.it