Spalletti: “Italia? non mi sento responsabile. I giovani italiani…”

Luciano Spalletti ha parlato in conferenza stampa in occasione del match della sua Juventus contro il Genoa, fondamentale per la corsa Champions. Tuttavia, oltre a trattare i temi legati ai bianconeri e alla partita contro il Grifone, Spalletti ha parlato in conferenza stampa anche della terza esclusione ai prossimi Mondiali della nostra Nazionale, considerando anche il suo incarico sulla panchina azzurra terminato in seguito alla brutta sconfitta contro la Norvegia, la quale ha condannato gli azzurri a disputare i playoff.

SPALLETTI: “NON MI SENTO RESPONSABILE PER L’ITALIA. PROPRIETÀ STRANIERE? NON SO SE HANNO A CUORE VALORIZZARE I GIOVANI ITALIANI”

TERZA ELIMINAZIONE – “C’è il dispiacere per quanto successo. In questo momento è bene ragionare a mente fredda e programmare. Io conosco tutti e so quanto amore e quanta passione hanno messo. Io sono dispiaciuto per quello che è successo, però mi fa piacere aggiungere che in un momento come questo è bene fare delle riflessioni corrette in un momento in cui tutti danno consigli di ogni genere. Ora bisogna programmare in maniera corretta e giusta magari domani penseremo di fare risultati per la nostra squadra e lasceremo la Nazionale da parte. Dovremmo chiederci se ci interessa davvero valorizzare i talenti. Ormai in Italia ci sono molte proprietà straniere e ci fa piacere, però bisognerebbe chiedere se hanno a cuore di valorizzare i talenti italiani. Bisognerà decidere bene e fare una programmazione corretta. Io penso sempre che ci siano ancora tante mamme come quella di Baggio, Totti, Del Piero e Cannavaro e bisognerà saper usare il talento che porteranno altre mamme”.

RESPONSABILITÀ – “Cambiaso, Locatelli e Gatti? Chi non sente dolore e non soffre non cresce nemmeno. A me qualche volta piace sentire la sofferenza, non vado a eliminarla. In questo caso ho detto loro che questa cosa qui deve rimanere fuori. C’è stato un momento in cui abbiamo fatto il punto della situazione e ho partecipato anche io a quel dispiacere lì. Non avrei avuto meriti se ci fossimo qualificati e non ho responsabilità ora che non li hanno raggiunti. Però l’ho vissuta, l’enorme malessere per quanto riguarda la Nazionale son cose che si assorbono per forza. Poi è chiaro che ora bisogna andare avanti. Ora bisogna andare avanti perché i risultati sono stati questi, e ora bisogna lasciare da parte quanto successo perché sono alla Juventus. L’ho detto sia a loro che agli altri che non si sono qualificati, così come ho fatto i complimenti a chi si è qualificato. È come reagiranno a questa difficoltà che fa la differenza. Vorrei concludere facendo gli auguri e i complimenti a Silvio Baldini che sta facendo molto bene con l’U21, ci da spiragli di luce per il futuro”.

Fonte: Europacalcio.it

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