Nazionale, la fase di transizione inizierà con Baldini ct ad interim

La Nazionale italiana entra in una fase di transizione delicata, sospesa tra un presente nefasto e un futuro ancora tutto da definire. In attesa delle elezioni federali e della scelta del nuovo commissario tecnico, sarà Silvio Baldini a guidare gli Azzurri nelle amichevoli di giugno. Una soluzione temporanea, che offrirà però l’occasione di testare nuovi profili e iniziare a tracciare le linee della rifondazione.

Baldini traghettatore: spazio ai giovani per il nuovo ciclo

La scelta di affidare la panchina al ct dell’Under 21 segue una logica precisa: garantire continuità con il lavoro svolto nelle selezioni giovanili e aprire la porta a una nuova generazione di talenti. Il tecnico toscano avrà il compito di guidare la Nazionale nelle amichevoli contro Lussemburgo e Grecia, in un contesto sicuramente più sperimentale che competitivo.

L’obiettivo principale infatti non sarà tanto il risultato, quanto la valutazione di nuovi profili. Diversi giovani già nel giro dell’U21 potrebbero (e dovrebbero) trovare spazio, in un’ottica di un cambio d’aria che appare più che mai inevitabile dopo la terza grande delusione consecutiva.

La scelta richiama quanto accaduto nel 2018 con Luigi Di Biagio, chiamato a traghettare la squadra prima dell’arrivo di mister Mancini. Un precedente che dimostra come anche una fase transitoria possa rappresentare l’inizio di un nuovo ciclo vincente.

Attesa e incastri: il futuro passa dalle elezioni federali

Il vero cruccio resta però quello legato alla governance e alle scelte future. Le elezioni federali, previste per il 22 giugno, rappresenteranno uno spartiacque decisivo per il destino della Nazionale. Solo dopo quella data verrà nominato il nuovo commissario tecnico, scelto tra profili di alto livello in grado di rilanciare il progetto azzurro.

Nel frattempo, l’Italia si troverà a vivere una fase di “vuoto tecnico”, in cui le decisioni strutturali verranno rimandate e le amichevoli assumeranno un valore relativo. Tuttavia, anche queste partite avranno un loro peso specifico, soprattutto in termini di ranking FIFA e di costruzione del gruppo.

Il nuovo ct avrà pochissimo tempo per incidere: pochi giorni tra il primo allenamento e il primo impegno ufficiale contro il Belgio a fine settembre in Nations League, un margine troppo limitato per poter lavorare davvero su identità e gioco. Proprio per questo, il lavoro di Baldini potrebbe rivelarsi più importante del previsto, ponendo le basi per il futuro della Nazionale.

Fonte: Europacalcio.it

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