Futuro granata per Belghali? Prossimo osservato speciale all’Olimpico Grande Torino

Il Torino avrà presto modo di cogliere la palla al balzo e utilizzare la propria casa come banco di prova per alcuni obiettivi del prossimo mercato estivo. Nel mirino del ds Petrachi, infatti, c’è Rafik Belghali, esterno dell’Hellas Verona che sarà osservato da vicino nel prossimo turno di campionato. Una sfida che vale punti importanti ma anche indicazioni significative, in vista di una rivoluzione che coinvolgerà più reparti della rosa granata.

L’arrivo dal Belgio e la crescita in una stagione difficile

Gli occhi della dirigenza e dei massimi esponenti della società saranno in prevalenza, ma non solo ed esclusivamente, impegnati a seguire l’operato del proprio undici. Una buona fetta di attenzione verrà poi indirizzata sulla fascia coperta da Belghali, uno dei pochi elementi positivi in una stagione molto complicata per gli avversari scaligeri.

Arrivato la scorsa estate dal Mechelen per circa 2 milioni di euro, a Verona il laterale algerino ha sfornato una serie di prestazioni convincenti che hanno visto crescere la sua valutazione, oggi stimata attorno ai 7 milioni.
Esterno destro di spinta dotato di grande corsa, Belghali ha talvolta mostrato di sapersi anche mettere in proprio, realizzando 2 reti in stagione. Numeri non straordinari ma rilevanti, considerando il contesto difficile in cui le sue scorribande verso il fondo sono state spesso rese vane dalla scarsa incisività dei compagni.

Il fatto che il classe 2002 sia riuscito a emergere in una squadra pressoché in costante difficoltà, con la Coppa d’Africa e un infortunio nel mezzo, rappresenta un indicatore importante per la dirigenza granata, alla ricerca di profili affidabili e con ulteriori margini di crescita. La gara dell’Olimpico Grande Torino sarà dunque un test cruciale per valutarne da vicino qualità e personalità.

Rivoluzione Torino: non solo le fasce, cambia anche la porta

L’interesse per Belghali è solo una delle tessere di un mosaico più ampio. Il Toro si prepara infatti a una vera e propria rifondazione in estate, guidata dal grande ritorno di Petrachi in cabina di regia dell’area sportiva, dopo il poco tempo avuto a disposizione in inverno nell’immediato post Vagnati. Il passaggio di consegne in tribuna tra i ds e in panchina, da Baroni a D’Aversa, confermano infatti la necessità di tirare una linea rispetto alle scorse finestre di mercato, basate su visioni tecnico-tattiche che si discostano non di poco da quelle attuali.

I cambiamenti riguarderanno soprattutto le corsie esterne, dove diversi interpreti sono destinati a salutare per lasciare spazio a volti nuovi. Sulla destra, oltre all’algerino con passaporto belga, resta vivo anche il profilo di Tommaso Barbieri, mentre a sinistra si valuta con attenzione il profilo di Aaron Martin. L’obiettivo è quello di aumentare notevolmente la qualità e l’intensità sugli esterni, ad oggi tra i punti deboli della franchigia granata, rendendoli più incisivi in entrambe le fasi.

Ma il ricambio potrebbe estendersi anche alla porta. Sul tavolo ci sono i nomi di Wladimiro Falcone e Dominik Livakovic, in prestito alla Dinamo Zagabria ma di proprietà del Fenerbache, segno di una riflessione totale sulla struttura della squadra. Il Torino, insomma, si prepara a cambiare pelle e quello contro il Verona potrebbe essere solo il preludio di un’estate molto movimentata.

Fonte: Europacalcio.it

Leave a Reply