Roma-Atalanta, Gasperini: “Si parla di campo; nessun impatto o alibi di squadra, gara importante più per noi”. Poi si commuove: “A Bergamo…”
Gian Piero Gasperini ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della gara casalinga della Roma contro l’Atalanta, trentatreesima giornata di Serie A 2025/26. Inevitabile attenzione sul futuro di società e allenatore:
“Per me è stata una sorpresa incredibile, non c’è stato mai un tono diverso tra me e Ranieri, in tanti mesi non ho mai avuto questa sensazione o toni da parte sua. Da quel momento mi sono preoccupato prima di non rispondere, poi di cercare di non creare nessun tipo di danno, di difficoltà alla squadra nel rispetto del pubblico che vengono a vedere una partita e magari anche domani, una partita di livello con ancora delle chance da giocare e gradirei che parlassimo di questo“.
Quanto è stato difficile preparare la partita: “Mio malgrado questo e dopo aver subito questo impatto mediatico, per la squadra l’alibi, l’impatto è zero. Abbiamo in testa di giocare una gara, partita importantissima per tutte e due, più per noi“.
Su Wesley: “Se l’indicazione del medico è no, non posso fare nulla, non forziamo”.
Pochi dubbi di formazione: “A parte i giocatori fuori, non è cambiato nulla, abbiamo perso Pellegrini ed è un peccato. La rosa è ben definita”.
ROMA-ATALANTA, GASPERINI IN CONFERENZA: SECONDA PARTE
Gasperini aggiunge: “Ho sempre spinto nel cercare di ottenere l’obiettivo subito, consideravo fosse possibile da subito, sempre spinto per cercare di migliorare la squadra e oggi nonostante defezioni importanti, sono ancora convinto. Siamo qui, se riusciamo a battere una squadra forte con un passato dietro e con una grande rosa, siamo autorizzati e meritiamo di giocare in Champions.
Sono stato chiamato per sviluppare la squadra secondo le mie idee di calcio e se possibile raggiungere subito l’obiettivo.
L’Atalanta e Palladino? Lo conosco da quando ha diciassette anni, l’ho allenato in Primavera e poi negli anni a Genoa, è venuto diverse volte nel primo periodo da allenatore, qualche tensione in gara è normale.
A Bergamo ho ritenuto il ciclo chiuso, da mesi avevo detto che non avrei più rinnovato e ho visto a Roma una possibilità straordinaria e sono contento; è stata una storia lunga, ritenevo non fosse più possibile fare di più, la proprietà non era più Antonio Percassi, la considerazione sull’allenatore non era più la stessa e constatato questo ho avuto la possibilità di trattare con altre squadre”.
Credo sarà una bella partita, le squadre si conoscono, sarà difficile per entrambe e sono convinto che la gente spingerà ancora di più e devono pensare alla partita. C’è tutto per far bene, a Bergamo il lavoro della società è stato straordinario e l’ambiente era tutto compatto, riuscendo a fare gli utili tutti gli anni giocando le migliori in Italia e in Europa, un nucleo molto forte.
Il mister giallorosso saluta e lascia la postazione, commuovendosi: “Molto merito di una società capacissima, in sintonia che un po’ perché è cambiata la proprietà, un pò perchè non c’era più il papà che io ero sicuramente più legato…“.
Qui il video integrale della conferenza pubblicato sui canali ufficiali dell’As Roma.
Fonte: Europacalcio.it