De Laurentiis: “Malagò sì, Abete no. Conte CT? Ho già detto la mia. E sugli italiani…”
De Laurentiis tuona: “Malagò uomo giusto per la FIGC. Abete? No, non è adatto. Conte CT? Ho già detto la mia. E sugli italiani…”
Aurelio De Laurentiis non si ferma mai. A margine dell’assemblea di Lega svoltasi oggi a Milano, il presidente del Napoli ha rilasciato dichiarazioni bomba ai giornalisti, toccando i temi caldi del momento: la successione alla FIGC, il futuro di Antonio Conte e una riflessione amara sul carattere degli italiani.
Il patron azzurro spinge per Giovanni Malagò ai vertici del calcio italiano, boccia Giancarlo Abete e lancia un messaggio chiaro a chi lo accusa di essere un “visionario”.
Malagò sì: “L’unico uomo giusto”
De Laurentiis racconta un retroscena:
“Stavo partendo per Los Angeles, stavo sull’aereo ed ho chiamato Malagò. Gli ho detto: ‘Guarda, tu devi prendere in mano la situazione del calcio italiano. Sei l’unica persona. Sei un imprenditore, sei stato al CONI, hai creato il circolo più importante d’Europa, hai venduto Ferrari, Rolls-Royce e Maserati a tutto il mondo. Dico: nessuno è meglio di te, poi sei anche un grande sportivo, hai sempre giocato a calcetto, sei innamorato. L’unico difetto è che sei innamorato della Roma! Pazienza, sopporteremo anche questo.”
E aggiunge:
“Nessuno più di un imprenditore che fa impresa, e che non fa ‘presa’, può aggiustare le cose che non funzionano. Quindi il signor Malagò è per me, dal mio punto di vista, welcome.”
Abete no: “Un carissimo amico, ma non adatto”
Il presidente azzurro boccia l’altro candidato:
“Poi si dice che si fanno le battaglie tra Abete e Malagò… Abete un carissimo amico, è un signore che io rispetto. Il fratello è socio in una delle mie società, però non è una persona adatta a fare questo lavoro, dal mio punto di vista. Poi magari lui si risentirà di queste mie affermazioni, ma siamo abituati nella vita a esprimere il proprio pensiero in democrazia.”
L’Italia e gli italiani: “Un popolo codardo e traditore”
De Laurentiis si lascia andare a una riflessione amara:
“Anche se l’Italia non ha mai permesso… la gente è molto codarda, l’italiano è codardo per natura, è un traditore per natura. Quindi mi dispiace dover fare queste affermazioni, perché io sono italiano e delle volte me ne vergogno purtroppo all’estero.”
La rifondazione del calcio: “Mi prendono per visionario, ma avevo ragione”
Il patron azzurro rivendica la sua lungimiranza:
“Adesso aspettiamo Malagò. Alle 15:00 avremo le idee più chiare. Ci spiegherà anche le sue idee, speriamo che collimino con le nostre e dopodiché andremo avanti, perché il calcio in Italia va veramente rifondato. A me mi prendono per visionario: io sono arrivato dal cinema nel 2004, ma dal 2004 ho sempre rotto le scatole a tutti dicendo: ‘Guardate che è tutto vecchio! Guardate che i bambini non guarderanno più il calcio! Guardate che stiamo sbagliando tutto’. Però nessuno ti ascolta, perché ognuno è attaccato con il sedere fortemente incollato alla propria poltrona e non gli si stacca. Non c’è niente da fare.”
Il futuro di Conte: “Ho già detto la mia”
Sulla possibilità di vedere Antonio Conte sulla panchina della Nazionale, De Laurentiis è lapidario:
“Ma io ho già espresso il mio pensiero da Los Angeles, quindi…”
Un riferimento alla sua intervista di qualche giorno fa, in cui aveva dichiarato di essere pronto a liberare l’allenatore in caso di chiamata della FIGC. La palla passa ora a Malagò (se eletto) e al nuovo corso del calcio italiano.
De Laurentiis ha tracciato la sua linea. Resta da vedere se qualcuno, finalmente, lo ascolterà.
Fonte: Europacalcio.it