Real Madrid, trionfo ai rigori in Youth League: battuto il Brugge in finale

Ancora una volta sul tetto d’Europa. Il Real Madrid conquista la UEFA Youth League battendo il Club Brugge ai calci di rigore. Una finale combattuta, decisa dalla freddezza dal dischetto dei blancos e dalle parate decisive di Javier Navarro. Per l’U19 delle Merengues si tratta del secondo successo nella competizione, ennesima conferma della qualità del vivaio madrileno.

Botta e risposta, poi la lotteria dagli undici metri

Il Real approccia meglio la serata di Losanna e costruisce le prime occasioni con Daniel Yañez, fermato però dalle risposte attente del portiere belga Argus Vanden Driessche. L’ala classe 2007 non demorde e il vantaggio nasce proprio da una sua iniziativa: imbucata per Jesús Fortea, cross deviato e inserimento vincente di Jacobo Ortega, che sblocca il match con un elegante colpo di tacco al 23′.

Il Bruges fatica inizialmente ma si compatta e limita i danni, per poi crescere nella ripresa grazie anche all’ingresso di Naim Amengai. Dopo un primo squillo di Koren, arriva il pareggio al minuto 64: azione sulla destra, combinazione con Andre Garcia e rete di Tobias Lund Jensen.

Nel finale entrambe le squadre cercano la stoccata decisiva, senza successo. Si arriva così ai rigori, con i giovani Blancos glaciali dagli undici metri, supportati dai guantoni di un Navarro in stato di grazia dopo i tre tiri dal dischetto parati in semifinale al Psg.

Navarro decisivo, futuro assicurato per il Real

Anche questa volta, infatti, il protagonista assoluto è Javier Navarro. L’estremo difensore delle Merengues si ripete neutralizzando i tentativi di Amengai e Koren e indirizzando definitivamente la sfida. A chiudere i conti è il rigore trasformato da Diego Aguado, che consegna ai blancos il secondo titolo nella competizione dopo quello conquistato nella stagione 2019/20.

Al di là del trofeo, il successo racconta molto del lavoro del settore giovanile madridista, da sempre tra i più prolifici d’Europa. La capacità di forgiare talenti pronti a competere ad alto livello, molteplici gli esempi tra prima squadra e giocatori che hanno costruito la propria fortuna fuori dalla Spagna, emerge chiaramente in un sistema strutturato di questo tipo.

Il bis nella competizione, arrivato contro una realtà virtuosa e ormai consolidata come l’accademia belga, rafforza ulteriormente il prestigio del club anche a livello giovanile, confermando una filosofia vincente che attraversa tutte le categorie. Per il Real Madrid, il presente è già importante. Ma il futuro, a giudicare da questi segnali, sembra essere in ottime mani.

Fonte: Europacalcio.it

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