UEFA studia la rivoluzione Nations League: nuovo format
UEFA, verso una nuova Nations League
La UEFA riflette su una possibile rivoluzione della Nations League. Dopo il successo del cosiddetto “modello svizzero” introdotto in Champions League, Europa League e Conference League, l’idea è quella di intervenire anche sulle competizioni per nazionali.
Il tema è sul tavolo del comitato competizioni, con un obiettivo chiaro: rendere il torneo più competitivo e attrattivo, sia per i tifosi sia per i broadcaster.
Il modello attuale e i suoi limiti
Oggi la Nations League è strutturata in leghe e gironi, con promozioni e retrocessioni tra squadre di livello simile. Le prime classificate della Lega A accedono alla fase finale, mentre le altre posizioni si definiscono attraverso spareggi.
Un sistema che ha garantito equilibrio, ma che nel tempo ha mostrato anche alcuni limiti. Le grandi nazionali chiedono sfide più frequenti tra squadre di alto livello, evitando partite percepite come scontate.
Le nuove idee sul tavolo
Tra le ipotesi in discussione c’è proprio l’applicazione di un format simile a quello già adottato nelle competizioni per club: più partite, calendario ampliato e incroci più vari tra le nazionali.
La decisione finale sarà presa dal Comitato Esecutivo della UEFA a Istanbul, alla vigilia della finale di Europa League. Prima, però, servirà il confronto con le federazioni, soprattutto quelle di fascia medio-bassa.
Il nodo equilibrio tra grandi e piccole
Il punto centrale resta uno: trovare un equilibrio. Le nazionali più forti vogliono aumentare il livello delle sfide, mentre quelle minori temono di essere escluse da un sistema più selettivo.
La sensazione è che qualcosa cambierà. La direzione è tracciata: più spettacolo, più competitività, meno routine.
Fonte: Europacalcio.it