Bayern Monaco-Psg, Kompany: “Come l’andata? Dipende dalle squadre; non parlo di filosofia ma di vincere le partite”
Vincent Kompany ha da poco concluso la conferenza stampa alla vigilia della semifinale di ritorno di Champions League tra Bayern Monaco e Psg (andata vinta dai parigini 5-4). Le dichiarazioni principali dell’allenatore dei bavaresi:
“Serge (Gnabry) non ci sarà, gli altri sono disponibili; è diverso dalla scorsa stagione nella quale siamo stati sfortunati con gli infortuni. Un match come all’andata? Dipedne sembr dalle squadre, se una decide di difendere di più, ci saranno fasi più calme; difficile immaginare che entrambe le squadre cambino ciò che le ha portae qui. Giochiamo in casa, vogliamo vincere e faremo di tutto per questo.
Calci di rigore? Naturalmente abbiamo una lista ma non li faremo calciare a qualcuno se non vuole o non se la sente.
Attacchi vincono le partite, le difese i titoli? Nel calcio c’è ogni tipo di filosofia, la missione è vincere le partite, loro hanno vinto la Champions League e non discuto idee, filosofie ma vincere le partite e abbiamo dimostrato di averne vinte molte, come il Psg. Alla fine, si tratta di segnare un gol più dell’avversario e se lo fai anche senza concedere gol è la migliore possa accadere ma è pragmatico come vincere una partita di calcio.
L’atmosfera speciale in città? Sì, il rapporto tra la squadra e i tifosi è buono. Ad inizio stagione, forse molti non credevano che avremmo avuto una chance di ragguiungere la finale ma ora ci siamo e anche i tifosi pensano sia possibile”.
BAYERN MONACO-PSG, KOMPANY IN CONFERENZA: SECONDA PARTE
Kompany aggiunge: “Ogni partita è diversa, sono ventitrè anni nel calcio di livello e non ci sono molte situazioni che non ho visto o provato; ho avuto successi e fallimenti, sono momenti. Non c’è una ricetta segreta ma penso di non giocare la partita il giorno prima, solo preparazione, calma e quando la partita inizia pensi alle emozioni della gara.
Kane? Penso che l’Inghilterra sia grata abbia raggiunto delle finali, ho visto il suo impatto, lui è dove desidera essere in questo momento, la Champions è la competizione più difficile da vincere, si compete contro i migliori ed è normale che a questo livello sia duro. E’ una opportunità per fare qualcosa di speciale, senza rimpianti“.
Dembélé, Kvaratskhelia e difendere contro di loro? Lo stesso con Harry Kane, Musiala, Olise… si ha l’ultima gara in mente ma devi essere al tuo miglior livello, in passato sono state partite equilibrate.
L’obiettivo è fare una prestazione completa e vincere la partita“.
Fonte: Europacalcio.it