Arsenal in finale di Champions: Saka regala il sogno

Arsenal nella storia: 20 anni dopo, i Gunners tornano in finale di Champions League. Saka stende l’Atletico Madrid, ora testa alla sfida con Bayern o PSG

È l’Arsenal la prima finalista della Champions League 2025/2026. Dopo l’1-1 dell’andata al Metropolitano, la squadra di Mikel Arteta si impone di misura davanti al proprio pubblico dell’Emirates Stadium grazie a un gol di Bukayo Saka arrivato allo scadere della prima frazione di gioco. I Gunners torneranno a giocarsi una finale della massima competizione europea vent’anni dopo l’ultima volta.

Un risultato giusto quello maturato a Londra, dove i padroni di casa si sono fatti preferire per intensità e qualità, nonostante una partenza promettente dei Colchoneros di Diego Simeone, che possono comunque recriminare per qualche occasione non sfruttata a dovere.

Il primo tempo: dominio Arsenal e gol di Saka allo scadere

La prima vera occasione della partita è di marca ospite: all’8′ bella combinazione tra Giuliano Simeone e Alvarez, quest’ultimo riceve la palla in corsa e calcia di prima intenzione senza però inquadrare lo specchio. La risposta dell’Arsenal è affidata a Riccardo Calafiori, che riceve da Eze sulla trequarti per poi calciare da fuori area, ma anche in questo caso la sfera termina lontana dalla porta.

Passano tre minuti e l’Atletico si affaccia nuovamente in attacco, sempre con un’azione costruita sulla destra: la palla arriva al centro per Simeone, la cui conclusione a portiere quasi battuto viene ribattuta da Declan Rice. Passano i minuti e l’Arsenal trova ritmi e spazi per far male: bella l’azione costruita al 19′, con la palla che arriva a Gabriel, che ci prova dal limite calciando a lato di non molto.

Prima dell’intervallo, l’Arsenal riesce a sbloccare il risultato: imbucata di Saliba per Gyokeres che costringe Oblak prima a uscire e poi a riconquistare la posizione tra i pali. La sfera arriva a Trossard, che calcia di potenza trovando la risposta del portiere sloveno, ma sulla ribattuta arriva Bukayo Saka, che deposita il pallone in porta. È 1-0. E la semifinale si mette in salita per i Colchoneros.

La ripresa: l’Atletico spreca, Arteta cambia e gestisce

La ripresa si apre con un’occasione colossale per l’Atletico Madrid: lancio di Koke dalle retrovie, Saliba ci arriva di testa e cerca Raya, ma regala la sfera a Simeone, che si libera del portiere dei Gunners ma viene poi fermato da Gabriel, che rischia tantissimo andando in chiusura. Al 56′ ci prova Griezmann, servito in verticale, calcia di potenza trovando la parata di Raya prima di un fallo ai danni di Gabriel che interrompe l’azione.

Inizia una sfida tra i due tecnici a suon di sostituzioni. Simeone getta nella mischia SorlothCardoso e MolinaArteta risponde con HincapiéMadueke e Ødegaard. Proprio questi ultimi due al 60′ confezionano una bella azione con il contributo di White: la palla arriva al norvegese, che calcia col mancino sfiorando la traversa.

Entra subito in partita anche Hincapié, che al 66′ innesca Gyokeres, il quale da pochi passi calcia clamorosamente sul fondo. Cerca il raddoppio anche White tre minuti dopo recuperando la sfera dopo un errato disimpegno di Molina prima di calciare alla sinistra di Oblak di non molto.

La timida reazione dell’Atletico e la festa Arsenal

La reazione dell’Atletico Madrid arriva all’80’ con un’azione insistita chiusa da Llorente con un tiro debole e facile preda di Raya. Sprecano anche Sorloth e Baena: il primo sbaglia clamorosamente l’impatto col pallone dopo un’azione velocissima e un assist dello stesso Baena, che all’89’ preferisce provarci da fuori mandando la sfera sugli spalti.

È finita. L’Arsenal vola in finale. E Londra può festeggiare.

Il sogno di Arteta: “Vent’anni dopo, possiamo scrivere la storia”

Alla fine, le lacrime di gioia di Mikel Arteta sono l’immagine di una notte magica. Il suo Arsenal ci proverà fino in fondo, nell’atto finale che si giocherà il 31 maggio a Monaco di Baviera. Ad attendere i Gunners ci sarà il vincitore dell’altra semifinale tra Bayern Monaco e Paris Saint-Germain.

Ma per ora, Londra sogna. E dopo vent’anni, l’Arsenal è tornato dove merita. Sul tetto d’Europa, a un passo dalla gloria.

Fonte: Europacalcio.it

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