Inter, idea Kepa per la porta: da portiere da 80 milioni a vice di lusso

Tra i pali nerazzurri si prepara una piccola rivoluzione. Con l’addio di Sommer e la promozione di Josep Martínez a nuovo numero uno, l’Inter è chiamata a trovare un secondo portiere in grado di garantire affidabilità e spessore internazionale. Ed ecco che nelle ultime ore è emerso un nome inaspettato: Kepa Arrizabalaga, estremo difensore dalla carriera costellata di trofei ma anche di paradossi e continue ripartenze.

Josep promosso, Kepa osservato: il piano dell’Inter

Il piano nerazzurro per la porta del futuro ha subito una svolta importante nelle ultime settimane. L’idea iniziale di andare su un profilo già pronto come Vicario ha perso forza, lasciando spazio alla soluzione interna: promuovere definitivamente Josep Martinez al ruolo di primo portiere. Una scelta costruita sul rendimento mostrato dallo spagnolo nelle occasioni avute durante la stagione, dove ha dato prova dell’affidabilità vista ai tempi di Genova.

La conseguenza diretta è un cambiamento anche nella ricerca del vice. Più che un altro numero uno, il club starebbe cercando un profilo di grande esperienza, capace di garantire livello alto senza creare gerarchie destabilizzanti. Proprio in quest’ottica prende forma il nome di Kepa.

Marotta lo aveva sintetizzato così: “Cercheremo il giusto mix tra giovani italiani e stranieri esperti”. E difficilmente l’identikit potrebbe aderire meglio al portiere spagnolo. Un giocatore che magari non vive più da protagonista assoluto ma che continua a gravitare stabilmente nell’élite del calcio europeo.

Da portiere più costoso della storia del calcio ai panni del dodicesimo

La carriera di Kepa racconta una storia unica. Nel 2018 il Chelsea versò addirittura 80 milioni di euro per liberarlo dall’Athletic Bilbao, trasformandolo nel portiere più pagato della storia. Una cifra enorme, che finì inevitabilmente per accompagnarlo (e attanagliarlo) negli anni successivi.

Da quel momento la sua carriera ha assunto una traiettoria particolare: tanti trofei, tantissimi palcoscenici prestigiosi ma quasi mai da protagonista assoluto. Ha vinto due Champions League, la prima con il Chelsea da vice di Mendy, la seconda con il Real Madrid alle spalle di Courtois e oggi sogna di aggiungerne un’altra insieme all’Arsenal, ancora una volta da secondo di Raya.

Paradossale, perché il suo palmarès narra di un vincente puro: oltre alle due Coppe dalle grandi orecchie, figurano in bacheca anche un’Europa League, un Mondiale per Club, una Premier League, una Liga e altri trofei nazionali. E forse è proprio questo che intriga l’Inter: un portiere che non pretende centralità assoluta ma che ogni volta che viene chiamato risponde presente.

Per accompagnare la crescita definitiva di Josep Martinez, forse, potrebbe davvero essere la figura ideale.

Fonte: Europacalcio.it

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