Cagliari, Giulini: “Stessi valori e stima con Pisacane, contratto non un problema. Angelozzi, i giovani, gli obiettivi…”

Intervenuto su Radiolina, Tommaso Giulini conferma la volontà di proseguire con mister Fabio Pisacane e nel suo ruolo da presidente del Cagliari Calcio, parlando inoltre della stagione appena conclusa e di futuro. Le sue dichiarazioni principali:

E’ un percorso solido che viene da lontano, lavoriamo da quando Pisacane è entrato prima nello stadio di Liverani e poi il settore giovanile; ci si è conosciuti da calciatore, poi allenatore e ci tengo a ringraziare tutti quelli che fortemente appoggiavano questa scelta. Il mister è stato bravissimo con il suo staff ma se non conosci bene, il primo anno in Serie A è complicato. Confermato? C’è una condivisione di valori, una reciproca stima e conoscenza, oltre all’amore per la Sardegna e per questa maglia; il contratto è l’ultimo dei problemi, probabilmente faremo un biennale con opzione, l’importante è capire come possiamo migliorare, disciplina, cultura del lavoro, prevenzione, esercizi individuali, integrazione… sono fiducioso che questo percorso possa continuare e toglierci altre soddisfazioni. Avremmo voluto vedere un Cagliari dare tutto e questo è un grande orgoglio“.

I giovani:Ne abbiamo portati di più, non solo italiani; la meravigliosa intuizione di Angelozzi su Palestra e altri che si sono messi in mostra“.

Ancora su Pisacane:Estremamente umile e impara velocemente, sa che possiamo migliorare. Ero abbastanza convinto, è sempre rimasto lucido, facile perdere la bussola quando sei nella tempesta e non l’ha mai persa“.

CAGLIARI, GIULINI A RADIOLINA: SECONDA PARTE

Il ds Angelozzi:E’ stato importante, ci sono stati momenti complicati, operazioni critiche e abbiamo valori di fondo, una coerenza, magari non siamo simpatici perchè mai coalizzati con procuratori o poteri forti. Su Palestra ad esempio ero molto negativo, lottare con i Percassi per un giocatore non del Cagliari e Angelozzi è riuscito a convincermi, Palestra è stato fondamentale. La cessione di Luperto quando c’era bisogno di fare cassa e dare partite a Rodriguez, un 2005 dal grandissimo potenziale. Siamo totalmente allineati per alzare il livello, anche il mister ha mercato, giusto che ci parliamo“.

Il futuro ancora da presidente del Cagliari e lo stadio:Ho sempre detto che da solo come azionista di maggioranza sarebbe stata una responsabilità troppo grossa e gli investitori sono al mio fianco, in Comune sono sicuro stanno lavorando giorno e notte per arrivare ai prossimi step, portare tutto il dossier in Consiglio per l’approvazione e rispettare entro luglio le tempistiche Uefa per il bando internazionale. Speriamo possa rimanere per tanto tempo e toglierci soddisfazioni. La certezza è che sarò io il presidente la prossima stagione, siamo arrivati quattordicesimi e l’obiettivo sarà migliorare la classifica finale l’anno prossimo.

Il nostro è un club sano, sostenibile, se riuscissimo ad avere spettatori, diritti televisivi, tutto ciò che ruota ad uno stadio vero… avremo più appealing e saremo potuti arrivare a migliori risultati“.

Gli interessi verso i giocatori del Cagliari:Dovremo essere bravi a tenerne il più possibile sperando che i ragazzi vogliano rimanere. Smantellare significhrebbe ripartire e più complicato migliorarsi, poi se arriverà qualche offerta molto importante e il giocatore vorrà andare via, cercheremo di sostituirlo adeguatamente“.

CAGLIARI, GIULINI A RADIOLINA: TERZA PARTE

Su Pavoletti:Ci dobbiamo vedere, per ogni calciatore è molto complicato quando si lascia il calcio, lo vedo bene nel ruolo di dirigente, da capire che tipo di scrivania, mi piacerebbe capire da lui le sue ambizioni e aspirazioni, poi si dovrà formare e fare un percorso“.

Un giocatore che lo ha emozionato e gli ha dato soddisfazione:Raterink arriva a gennaio per giocare in prima squadra,ha avuto una umiltà disarmante andare ad aiutare la Primavera, dare l’esempio e anche il sorriso sulle labbra per andare al TST (Il torneo americano di calcio a 7 ora in corso)“.

Giulini conclude: “Bisogna stare attenti a non sbagliare troppi giocatori e il monte ingaggi. Il capitano del Cagliari? Alessandro Deiola, lo vedo come il nostro allenatore, con me dal primo giorno, so che persona è, i valori, quanto è stato massacrato e chi gli vuole bene ha cercato di difenderlo. E’ riconosciuto dai più come un vero leader, giusto porti quella fascia, le sue caratteristiche per me sono meravigliose“.

Fonte: Europacalcio.it

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