Bonny tra sogni, il rapporto con Chivu e il futuro: “Voglio continuare a vincere titoli”

A soli 22 anni, Ange-Yoan Bonny ha già attraversato tappe che molti calciatori inseguono per un’intera carriera. Dalla provincia francese ai riflettori di San Siro, passando per Parma, l’attaccante nerazzurro si è raccontato senza filtri in una lunga intervista ai canali della Lega Serie A. Un viaggio tra ricordi, sogni e obiettivi futuri, con un filo conduttore che sembra aver accompagnato il suo percorso fin dall’infanzia.

La mia prima maglia era dell’Inter“: San Siro nel destino 

Nel racconto di Bonny emerge subito un dettaglio che oggi assume quasi il sapore della profezia. Ripercorrendo i suoi primi passi nel calcio, il franco-ivoriano ha infatti ricordato come la sua passione sia nata grazie alla madre, inizialmente alla ricerca di uno sport che potesse incanalare la sua energia. “Mia madre mi trovava iperattivo e aveva provato con il judo, ma non ha funzionato. Così abbiamo provato con il calcio e mi è piaciuto subito”, racconta il numero 14 interista.

Fra i tanti passaggi dell’intervista, uno dei più significativi riguarda proprio il legame con i colori nerazzurri. “La prima maglia da calcio che mi ha comprato mia madre era quella dell’Inter, quindi penso che sia destino”, una frase che sintetizza perfettamente il percorso che lo ha portato fino a Milano.

Prima c’è stata l’esperienza al Parma, fondamentale per la sua crescita umana e professionale. Poi il salto in una delle realtà più prestigiose d’Italia e d’Europa. Bonny non nasconde l’emozione: “Non mi sarei mai immaginato di giocare a San Siro perché per me è lo stadio più grande del mondo”. Un sogno diventato realtà, impreziosito dalla possibilità di seguire le orme di grandi francesi passati dall’Inter come Vieira o che al Biscione ci sono da un po’, come il compagno di reparto Thuram.

Da Parma a Milano con Chivu e l’Inter punta ancora su di lui

Tra i passaggi più interessanti dell’intervista c’è anche quello dedicato a Cristian Chivu. I due hanno condiviso una parte importante del proprio percorso recente, passando nel giro di pochi mesi dalla lotta per la salvezza a obiettivi decisamente più ambiziosi. Bonny descrive così il tecnico rumeno: “Come persona è uno competitivo. Poi è un grande burlone, gli piace ridere, è una brava persona. È ancora giovane, quindi questo aiuta”.

L’attaccante sottolinea poi il valore umano del percorso condiviso: “L’anno scorso lottavamo per la salvezza con il Parma e quest’anno abbiamo lottato per vincere titoli: è una bella lezione di vita”. Una frase che racconta bene la rapidità con cui sia cambiata la sua carriera nel giro di un anno.

Quanto al futuro, Bonny non si nasconde: “Il mio sogno nel calcio è continuare su questa strada e continuare a migliorare, ma soprattutto continuare a vincere titoli”. Ed è proprio questa la direzione che immagina anche l’Inter. Nonostante alcuni interessamenti di mercato registrati nelle ultime settimane, il club nerazzurro non ha alcuna intenzione di privarsi del nazionale ivoriano. La linea della dirigenza è chiara: mantenere intatto il quartetto offensivo composto da Lautaro, Thuram, Bonny e Pio Esposito, senza sacrificare nessuno in vista della prossima stagione.

Una conferma che, probabilmente, farà piacere anche a chi tanti anni fa gli regalò quella prima maglia nerazzurra.

Fonte: Europacalcio.it

Leave a Reply