Kevin Keegan rivela il cancro al quarto stadio: il racconto

La rivelazione di Kevin Keegan

Il mondo del calcio si stringe attorno a Kevin Keegan. L’ex capitano e commissario tecnico dell’Inghilterra ha rivelato pubblicamente di essere affetto da un tumore al quarto stadio, una delle forme più avanzate della malattia.

La notizia era emersa già nei mesi scorsi attraverso la famiglia dell’ex campione inglese, ma nelle ultime ore è stato lo stesso Keegan a raccontare alcuni dettagli del difficile percorso che sta affrontando.

La diagnosi arrivata dopo un incidente

Durante un evento al Tyne Theatre and Opera House di Newcastle, accolto da una lunga standing ovation, Keegan ha spiegato come la scoperta della malattia sia avvenuta in maniera del tutto inattesa.

“Ho avuto un incidente d’auto e ho dovuto subire un intervento chirurgico. Durante gli esami di diagnostica per immagini prima dell’operazione, i medici hanno scoperto che avevo un tumore”, ha raccontato l’ex fuoriclasse inglese.

Una diagnosi arrivata casualmente, che ha cambiato improvvisamente la sua vita e aperto una nuova battaglia personale.

Le cure e la nuova terapia

Kevin Keegan ha poi parlato del percorso terapeutico intrapreso e delle prospettive illustrate dai medici.

“Mi ha detto che la percentuale di successo è del 33%. Mi aspettavo l’80% o il 90%, non il 33%. Nonostante tutto, sono ancora qui”, ha dichiarato con la sincerità e il carattere che lo hanno sempre contraddistinto.

Le sue parole hanno suscitato grande emozione tra i tifosi e nel mondo del calcio, che continua a manifestargli vicinanza e sostegno.

Una leggenda del calcio inglese

Classe 1951, Kevin Keegan è una delle figure più iconiche del calcio britannico. Nel corso della sua carriera ha indossato le maglie di Scunthorpe United, Liverpool, Amburgo, Southampton e Newcastle United, conquistando per due anni consecutivi il Pallone d’Oro nel 1978 e nel 1979.

Da allenatore ha poi guidato anche la nazionale dell’Inghilterra, lasciando un segno profondo nella storia del calcio inglese. Oggi la sfida più importante si gioca lontano dal campo, con l’augurio di tutto il mondo sportivo di vederlo vincere ancora una volta.

Fonte: Europacalcio.it

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